Partinico: festa patrona, luminarie abusive: due indagati

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PARTINICO. La tradizionale e attesissima festa d’agosto completamente al buio a Partinico. Ieri sera le caratteristiche e coloratissime luminarie, che da sempre hanno fatto da festoso contorno ai quattro giorni di programmazione per la processione della patrona della città, la Madonna del Ponte, sono rimaste spente. E questa mattina l’ulteriore sorpresa: degli addobbi luminosi non vi era più traccia lungo tutto il percorso della festa. A notte fonda, evidentemente, la ditta incaricata dal Comune ha smontato tutto. Incredulità e sorpresa tra i cittadini che questa mattina, passeggiando tra le vie del centro storico, non credevano ai loro occhi: mai era accaduto, a memoria, che una festa della Madonna del Ponte fosse senza luminarie. Ancor più clamoroso il motivo per cui si è consumato lo smontaggio: gli addobbi sarebbero stati installati senza regolare autorizzazione, quindi con un presunto allaccio abusivo alla rete elettrica. A fare la scoperta il commissariato di polizia che, con tecnici dell’Enel, hanno effettuato un sopralluogo in zona. Secondo quanto asserito dal più grande operatore elettrico d’Italia non sarebbe stata rilasciata alla ditta privata che ha installato le luminarie il benestare per la posa dell’illuminazione artistica. La verifica degli agenti e dell’Enel è avvenuta nella mattinata di ieri e di conseguenza è subito scattato il provvedimento di rimozione. Non solo: la polizia ha aperto un fascicolo d’indagine sul caso. Già sarebbero emerse le prime responsabili: ad essere iscritti sul registro degli indagati in stato di libertà due persone, entrambi responsabili della ditta privata. Ma l’indagine potrebbe anche avere ulteriori e altrettanto clamorosi risvolti. Infatti il commissariato ha già avviato ulteriori accertamenti. In queste ore si stanno esaminando tutti gli atti amministrativi rilasciati dagli uffici preposti del Comune per verificare eventuali ulteriori responsabilità per quanto accaduto. Secondo quanto asserisce l’amministrazione comunale in questa faccenda sarebbe proprio il Comune parte lesa. Infatti, dalla ricostruzione di quanto accaduto, sembrerebbe che ci siano stati difetti di comunicazione tra l’Edison, la società fornitrice del servizio di energia elettrica, e l’Enel, proprietaria degli impianti. Per ovviare a questo intoppo gli uffici hanno chiesto l’autorizzazione alla Questura per far effettuare l’allaccio delle luminarie direttamente alla linea pubblica del Comune. Pare però che la ditta non abbia eseguito gli allacci come richiesto ma per l’appunto direttamente alla linea Enel. “In questa vicenda – sostiene il presidente del consiglio Filippo Aiello – siamo parte lesa. Abbiamo già proceduto alla messa in mora della ditta e alla contestuale interruzione dell’appalto. Adiremo inoltre le vie legali per chiedere un risarcimento danni”.

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