Partinico-Emissioni Bertolino, il Comune: “Regione in silenzio”

PARTINICO. “Sulle emissioni in atmosfera il Comune non ha alcuna competenza, se non quella di sollecitare la Regione. Dall’assessorato regionale competente non perviene ancora alcuna notizia”. Il Comune conferma che è in una situazione di stallo la spinosa vicenda che ruota attorno alla distilleria Bertolino in ordine all’autorizzazione alle emissioni in atmosfera. L’industria è sotto il fuoco incrociato delle polemiche perchè continua ad operare in regime di “proroga” nonostante sarebbero emerse nel frattempo novità normative al riguardo. Nel tempo sono partite denunce ed esposti alla Procura e alle forze dell’ordine, si sono anche sprecate ore e ore di incontri e commissioni all’Assemblea regionale siciliana. Di fatto però l’assessore all’Ambiente del Comune, Giovanni Pantaleo, conferma che tutta la vicenda è ancora in fase di stallo: “Nessuna notizia perviene dall’assessorato regionale competente – evidenzia – al rilascio del nuovo provvedimento per le emissioni in atmosfera nonostante i solleciti effettuati”. In realtà è da quasi un anno che oramai il Comune non sollecita più la Regione. Lo scorso anno lo fece due volte, a febbraio e marzo scorsi, dopodichè il silenzio. Nel frattempo ci hanno pensato associazioni, movimenti, ambientalisti, consiglieri comunali e partiti politici ad innescare una guerra a suon di documenti e carte bollate. “Il Comune non ha alcuna competenza in merito – ribadisce Pantaleo – se non quella di sollecitare l’assessorato regionale Territorio e Ambiente, cosa che peraltro è stata posta in essere dai consiglieri del gruppo ‘Cambiamo Partinico’ senza alcun risultato, o adottare provvedimenti sindacali per gravi motivi di natura igienico-sanitaria e a tutela della salute pubblica”. “All’assessorato regionale – sostiene il consigliere di ‘Cambiamo Partinico’, Gianluca Ricupati – non è mai stata inviata alcuna relazione. C’è una palese mancanza di iniziativa da parte di questa amministrazione comunale per risolvere tale problematica”. La vicenda sulle autorizzazioni alle emissioni della distilleria prende le mosse nel 2014, quando dopo molte sollecitazioni politiche e dei cittadini, l’assessorato regionale Territorio e Ambiente stabilisce che la distilleria deve dotarsi di autorizzazione integrata ambientale, l’Aia. La titolare dell’azienda Antonina Bertolino si oppose e, alla fine, riuscì ad ottenere di non essere assoggettata alle prescrizioni dell’Aia, che prevede parametri molto restrittivi a cui attenersi. Oggi invece la Comunità Europea ha stabilito che la distilleria di Partinico deve ottenere l’Aia ma ancora l’industria lavora in regime di proroga sulla scorta delle vecchie autorizzazioni.