Partinico De Luca non cambia idea, in arrivo il Commissario. Elezioni a maggio 2020

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Il 2 maggio scorso, al momento della presentazione, aveva definito le sue dimissioni irrevocabili. Adesso, dopo 20 giorni, vale a dire il tempo utile per un eventuale ripensamento, Maurizio De Luca è stato di parola e dalla mezzanotte non è più il sindaco di Partinico. Con lui decade anche la giunta municipale ad eccezione del vice-sindaco Mauro Lo Baido che assumerà la guida del Comune fin quando non arriverà il commissario straordinario nominato dalla Regione. La legge prevede inoltre che, come già accaduto per esempio nel 2015 ad Alcamo con le dimissioni di Bonventre, il consiglio comunale resti in carica con tutti i suoi organismi fino a nuove elezioni.

Partinico rimarrà quindi commissariata e senza sindaco almeno fino al prossimo mese di maggio quando si terrà la prima tornata elettorale utile dedicata alle amministrative. A questo punto gli scenari diventano ancora meno rosei e le casse comunali potrebbero davvero fare il botto, in negativo si intende. La Regione ha più volte invitato l’amministrazione comunale partinicese ad elaborare e mettere in pratica il piano di riequilibrio finanziario pluriennale, necessario dopo la dichiarazione di dissesto finanziario, ma il sindaco dimissionario, in un anno di insediamento e fra mille problemi nei rapporti interni alla giunta, non è riuscito ad intraprendere il cammino per salvare i conti del Comune. Adesso, questo passaggio molto delicato, potrebbe essere definito dal commissario, vale a dire da un burocrate che penserà solamente a fare il “ragioniere” ed a curare l’ordinaria amministrazione. Ecco che  programmazione e grandi progettualità, da Partinico, scompariranno ancora di più.

Maurizio De Luca, architetto, 49 anni il prossimo mese di luglio, era stato eletto primo cittadino al ballottaggio del 24 giugno scorso, esattamente 11 mesi fa, ottenendo 8346 voti. Sostenuto dal centro-destra aveva superato, al secondo turno, il navigato Pietro Rao, ex parlamentare nazionale, espressione della stessa area. Il sindaco dimissionario ha sottoscritto ieri un lungo documento di circa 20 pagine in cui racconta la sua esperienza amministrativa e spiega il motivo del suo abbandono. Il tutto si sintetizza in quanto scritto nella sua lettera del 2 maggio scorso: “Sono venute meno le condizioni politiche originarie che mi avevano spinto ad accettare un impegno che sapevo essere gravoso. Sono stato ai patti ma adesso il clima a Partinico è divenuto ingovernabile”.