Partinico: commissioni consiliari, salta tutto

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Oltre quattro ore tra dibattiti e votazioni per comporre le tre commissioni consiliari, poi però la maggioranza a sostegno del sindaco Salvo Lo Biundo si “accorge” che “non è rispettato il principio della proporzionalità” e fa saltare tutto. Viene così clamorosamente bocciata la delibera di costituzione degli organismi di supporto al lavoro del civico consesso, il cui via libera dovrebbe essere praticamente una formalità. Colpo di scena ieri in consiglio: alla sua seconda uscita in questa nuova legislatura l’assise non è stata in grado di arrivare a comporre le commissioni, scatenando l’ira dell’opposizione che strategicamente era addirittura riuscita a fare il colpaccio: in III commissione infatti aveva piazzato una schiacciante maggioranza di suoi consiglieri, ben 7 contro i 4 della coalizione avversaria, mentre nelle prime due erano finita sotto per 8 a 3 e 7 a 4. “Si è consumato – afferma il consigliere comunale di minoranza, Gianluca Ricupati – il primo gravissimo atto vergognoso del consiglio comunale: è stata infatti annullata la votazione delle commissioni perché la maggioranza ha sbagliato i conti. Quattro ore di tempo e tanti soldi buttati al vento”. Sia in I che in II commissione la maggioranza ha fatto man bassa ma per effetto delle limitazioni imposte sull’impossibilità di piazzare in tutti gli organismi gli stessi consiglieri, all’atto della votazione della III commissione si è consumato un finale inaspettato: l’opposizione è riuscita a conquistare 7 seggi. Al momento della ratifica però della composizione degli organismi i 18 consiglieri a sostegno del primo cittadino hanno fatto dietrofront non approvando la delibera. “Ad inizio dei lavori – sostiene il consigliere di opposizione Mauro Lo Baido – avevamo chiesto proprio noi di rispettare un principio di proporzionalità tra maggioranza e opposizione nella composizione delle commissioni, un appello che è stato ignorato. Quando in III commissione è stata la minoranza ad essersi aggiudicata il maggior numero di componenti sono saltate le regole democratiche”. Da qui la decisione dell’opposizione di abbandonare l’aula: “Veniva meno – replica l’esponente di maggioranza Giuseppe Barbici – quanto dettato dal regolamento del consiglio comunale che imponeva il principio della proporzionalità. Se avessimo votato la delibera le commissioni sarebbero state a rischio scioglimento. Forse non abbiamo posto attenzione a ciò che dettava il regolamento ma una volta fatte le dovute verifiche si è deciso di non approvare la delibera”.