Partinico: bluetongue, ordinati abbattimenti

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Arriva la conferma ufficiale con tanto di provvedimento dell’autorità: emesse dal sindaco Salvo Lo Biundo due ordinanze di sequestro di altrettanti allevamenti dove nei giorni scorsi erano stati individuati dei casi sospetti di pecore colpite dalla Bluetongue, la febbre catarrale che è devastante per gli ovini e che, seppur non pericolosa per l’uomo, può provocare una morìa di animali nel raggio di diversi chilometri. Un primo sequestro riguarda un allevamento di contrada San Giuseppe di proprietà di Salvatrice Pizzo, 30 anni; il secondo sequestro è scattato nei confronti di un altro allevamento ubicato in contrada Cicala, anch’esso di un’altra donna, Giusi Russo di 19 anni. Nelle ordinanze il primo cittadino sostiene che il sospetto di contaminazione è stato confermato dall’istituto Zooprofilattico di Palermo e Teramo, motivo per cui si è reso necessario il provvedimento. Nell’ambito della stessa ordinanza il primo cittadino ha imposto ai titolari degli allevamenti di abbattere tutti i capi sensibili nell’allevamento, applicando il provvedimento di “zona di protezione” nell’area in un raggio di 10 chilometri dal focolaio. Ciò abolisce la possibilità di spostare gli animali dalla zona colpita, con conseguente blocco del commercio di bestiame. Ora gli allevamenti dovranno anche seguire un obbligo di vaccinazione di tutti i ruminanti domestici del territorio interessato. La “lingua blu” è una malattia infettiva dei Ruminanti. Il virus si trasmette esclusivamente attraverso le punture dei moscerini ematofagi del genere Culicoides. Si infetta durante il pasto di sangue su un ospite viremico e il soggetto colpito replica attivamente nell’organismo degli insetti, andando a colonizzare le ghiandole salivari, dalle quali è in grado di infettare un nuovo ospite punto. Elevate temperature serali e forti precipitazioni alla fine dell’estate, clima che si è verificato in questi giorni proprio nel comprensorio, tendono ad aumentare l’attività dei vettori, che è massima nella tarda estate-primo autunno. Una volta inoculato, il virus tende a colonizzare le cellule del sangue, soprattutto i globuli rossi, fatto che facilita la trasmissione tramite il pasto di sangue del vettore. La viremia è stimata durare circa 60 giorni, ma l’animale colpito è contagioso per il vettore solo nei primi giorni dopo l’infezione, quando il titolo virale nel sangue è più elevato. La Bluetongue è ricomparsa nel comprensorio partinicese a distanza di 13 anni dal primo caso che venne segnalato a Giardinello. Le due pecore infette fanno parte di due allevamenti a Partinico distanti l’uno dall’altro di 5 chilometri. Il che fa ha fatto scattare l’allarme di un possibile contagio anche di altri capi nelle vicinanze. Agli stessi titolari degli allevamenti colpiti è stato imposto di far pervenire un censimento dei luoghi. Gli ispettori dell’ufficio veterinario dell’Asp di Palermo dovranno invece procedere all’abbattimento non solo dei capi infetti ma anche di tutti gli altri che sono ritenuti a forte rischio di contagio.