Partinico, allevamento abusivo vicino ad una scuola

Un allevamento completamente abusivo (nella foto) in pieno centro abitato, con le deiezioni degli animali sparse ovunque a due passi persino da una scuola materna. Ha dell’incredibile la scoperta fatta da polizia, guardia di finanza e vigili urbani che, a seguito di alcune segnalazioni, quando hanno effettuato un sopralluogo in via Rovigo, traversa che si trova oltretutto a pochi passi dallo storico Palazzo Ram, si sono trovati di fronte ad una vera e propria “stalla” immersa tra le abitazioni da cui proveniva un fortissimo tanfo maleodorante. L’ispezione delle forze dell’ordine e dei caschi bianchi ha fatto emergere una situazione inverosimile. I locali in cui erano ricoverati gli animali avevano solo le sembianze di una stalla ma in realtà nulla era in regola: dalle recinzioni alla raccolta delle feci agli impianti per lo smaltimento. “Riscontrate condizioniigienico-sanitariemoltoprecarie” ha certificato il responsabile dell’unità operativa territoriale del Dipartimento di Prevenzione dell’Asp 6 di Palermo. L’allevamento abusivo è risultato di proprietà di F.C. la cui abitazione era adiacente alla struttura. All’interno sono stati rinvenuti 8ovicaprini rinchiusiinunrecintoinmuraturaconcoperturadicirca10 metri quadrati. Le autorità hanno riscontrato oltretutto la presenza, sia all’interno della recinzione che lungo la limitrofa viaVicenza, di cumuli di letame depositati: “Tale stalla provocava le emissioni di cattivi odori determinando una situazione di disagio per i residenti della zona – ha aggiunto Motisi -. Situazione aggravata dall’esistenza di una scuola materna, quotidianamente frequentata da bambini e da personale scolastico che di fatto viene investito dai miasmi provenienti dal letame”. Si è quindi proceduto con personale qualificato ad effettuare altre verifiche e si è scoperto oltretutto la mancanza di marchio identificativo degli ovicaprini e della registrazione dell’allevamento all’anagrafe veterinaria. L’Asp ha quindi chiesto al Comune di intervenire in quanto primo tutore della salute dei cittadini. Il sindaco Salvo Lo Biundo ha emesso in tal senso un’ordinanza disponendo per il proprietario dell’allevamento abusivo lo sgombero degli animali entro 15 giorni dalla notifica del provvedimento: “Decorso questo lasso di tempo, se il proprietario non avrà ottemperato al provvedimento, – precisa il primo cittadino – provvederemo alla denuncia all’autorità giudiziaria ed all’avvio delle procedure coattive”. Sempre nell’ordinanza si dispone la cessazione immediata dello smaltimento degli affluenti d’allevamento, dei liquami e delle acque provenienti dall’insediamento in violazione del testo unico sull’ambiente. Infine si ordina anche la pulizia e bonifica del sito interessato sia dall’allevamento che dalla presenza di letame e liquami.

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