Partinico: acqua, distacco per i morosi

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I furbetti partinicesi sono arrivati al capolinea. Almeno per l’Aps, la società acque potabili che gestisce il servizio idrico in città. Chi non ha pagato le cartelle relative alla fornitura di acqua sarà distaccato dall’utenza. Quindi dai rubinetti di casa sua non sgorgherà più il prezioso liquido. Parola dei vertici della società posta in liquidazione appena insediati: proprio loro hanno avviato una task force che culminerà in brevissimo tempo con distacchi e recupero crediti coattivo. Insomma, non solo servizio di distribuzione interrotto ma cominciano anche a farsi strada, per i morosi più incalliti, persino i pignoramenti. Scenario che si intravede in maniera sempre più prepotente e che è stato confermato dal Collegio dei Curatori di Aps,formato da Massimo Pensabene, Gaetano Sangiorgi e da Marco Lacchini. A questa decisione si è arrivati a seguito dell’oramai vicinissima liquidazione della società, sommersa dai debiti ma che vanta anche in tutta la Sicilia molti crediti a causa di contenziosi in atto con pubbliche amministrazioni e anche dei contribuenti che non pagano le bollette. La Curatela, nominata proprio per traghettare l’Aps alla chiusura, ha subito messo mano ai conti della società che sono in cronico rosso. Quello che si evidenzia sono proprio i tanti evasori dell’imposta di fornitura dell’acqua: a Partinico se ne contano circa il 20 per cento del totale delle utenze, a cui va sommato un altro 10 per cento che puntualmente paga in ritardo secondo quanto risulta all’ufficio “Morosità e recupero crediti” attivato dalla stessa Aps. Un numero enorme che quindi crea un buco nelle casse dell’ente del 30 per cento per l’esercizio corrente: “Stiamo proprio per questo provvedendo con sollecitudine – sottolineano Pensabene, Sangiorgi e Lacchini – al recupero dei crediti maturati e maturandi da Aps. Si ricorrerà, se necessario, alle ordinarie attività giudiziarie ed esecutive. Il mancato o tardivo pagamento determina un pregiudizio alle ragioni dei creditori e, altresì, a causa della mancanza di risorse potrebbe determinare l’impossibilità di continuare ad erogare la fornitura”. Nonostante ciò, allo stato attuale, la Curatela dell’Aps non ha dato agli uffici imperativo categorico di procedere al distacco della fornitura del servizio idrico. Ma sarà questione di poco tempo e chi non salderà si ritroverà presto con i rubinetti a secco: “In assenza del pagamento di tali crediti – aggiunge il Collegio dei curatori fallimentari della società acque potabili – si procederà con solerzia, ai sensi si legge e del regolamento vigente, alla sospensione della fornitura idrica ed al recupero coattivo del credito, con notevole aggravio di spese ed interessi a carico degli utenti”. Per qualsiasi informazione si potrà contattare il numero verde di Aps 800103344, oppure l’ufficio “Morosità e recupero crediti” allo 091-7523011.