Pulizia spiaggia ad Alcamo Marina, resta emergenza rifiuti. Fundarò: “E’ reato bruciare canne”

Lunedì ha preso il via il servizio straordinario di pulizia della spiaggia di Alcamo Marina. Si sono viste all’opera le ruspe e l’evento è stato anche divulgato sui canali social del comune, del sindaco Surdi e degli assessori. Grazie al contratto settennale con il nuovo gestore che si occupa di rifiuti, stavolta è stato possibile cominciare per tempo. Altra nota positiva l’installazione in alcuni giorni di cassoni scarrabili, lungo la statale della frazione balneare alcamese, per il deposito di sfalci, potature e ingombranti. Le canne raccolte sull’arenile sono state invece bruciate come affermato dalla stesso gestore su facebook: “Sono state bruciate soltanto sfalci di canneti”. Immediata èarrivata la protesta del’ex assessore, l’ambientalista Massimo Fundarò: “C’è un decreto legislativo del 2020 che vieta assolutamente questa pratica. Si tratta di reato”.

Una volta tanto, finalemente, la pulizia della spiaggia, canne burciate a parte, è partita per tempo. Ma ogni medaglia ha purtroppo il suo rovescio. La stessa ditta, la Roma Costruzioni, impresa attuatrice dell’appalto tra comune di Alcamo e Ciclat, non è ancora riuscita a ripulire la zona. Lungo la statale 187 e in altre strade Alcamo Marina è un immondezzaio a cielo aperto, né più né meno come accadeva prima che il nuovo gestore entrasse in funzione. Inciviltà dell’utenza; difficoltà a tenere puliti, con questo numero di uomini e mezzi, sia il centro abitato che la zona marina; problemi alle piattaforme di conferimento; scadenza delle convezioni come quella per gli indumenti usati che invadono, anzi quasi ricoprono, le isole ecologiche? Di tutto un po’, sta di fatto che la raccolta dei rifiuti ad Alcamo non riesce più a ritornare come quella di alcuni anni fa, per non parlare della percentuale di raccolta differenziata.

Rimanendo ad Alcamo Marina arriva qualche novità positiva. I due parcheggi realizzati dal Comune, un’iniziativa avviata circa 15 anni fa, stanno per essere ultimati. Entro dine maggio la zona di villeggiatura potrà contare, in zona Catena, di posti auto e moto sia a monte che a valle della linea ferrata. Quest’anno si spera anche, alla luce delle imminenti elezioni amministrative, che finalmente parta in tempo il servizio di vigilanza a mare tramite bagnini. La scorsa estate entrò addirittura in funzione alla fine del mese di luglio e soltanto il coraggio di qualcuno riuscì ad evitare tragedie. La speranza è che la necessità di chiudere al meglio il quinquennio amministrativo porti la giunta Surdi anche ad avviare il servizio di collegamento pubblico dalla città al mare e viceversa.

Negli ultimi anni il servizio bus è saltato in un paio di estati e in altre è cominciato in catastrofico ritardo. Lo scorso mese di luglio, grazie anche all’iniziativa del consigliere comunale Saverio Messana dell’UDC, l’assemblea aveva votato una mozione di indirizzo per utilizzare immediatamente gli introiti dei ticket dei parcheggi proprio per finanziare i pullman estivi. Tutto rimase lettera morta. Adesso qualche novità, si spera positiva, potrebbe arrivare dal nuovo bilancio comunale che è in fase di approvazione.