Partanna-Aggredì ultraottantenne per rapinarlo, arrestato rumeno

 

Aggredì senza pietà e rapinò un anziano ultraottantenne al quale aveva fatto da badante con la sua compagna. Per quell’episodio, avvenuto nel settembre scorso, Virgil Danut Achim, 26enne di nazionalità rumena, era ricercato da qualche mese poiché destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per il reato di rapina aggravata e lesioni personali. Lunedì 1 febbraio, proprio nel giorno del suo ventiseiesimo compleanno, mentre passeggiava tranquillamente per le vie di Partanna in compagnia di alcuni suoi connazionali, forse convinto di passare inosservato, è invece stato individuato da una pattuglia della locale Stazione carabinieri. Essendo un volto già noto per altri crudeli avvenimenti analoghi ai danni di altri anziani rimasti soli, è stato facilmente riconosciuto dai militari dell’Arma che lo hanno arrestato. Una volta arrivato in caserma, il giovane rumeno è stato informato del provvedimento restrittivo a suo carico emesso all’inizio dell’anno dal Tribunale di Marsala per una vicenda di cui si era reso protagonista lo scorso autunno. Il 26enne, insieme alla sua compagna, anch’ella di nazionalità rumena, la sera del 18 settembre aveva rapinato con incredibile violenza un pensionato ultraottantenne di Santa Ninfa, che qualche mese prima, viste le sue necessità di assistenza, li aveva ospitati nel suo appartamento. La convivenza, però aveva mostrato ben presto dei segni di rottura per alcune incomprensioni sorte con l’anziano, tanto che ad un certo punto, quest’ultimo aveva invitato la coppia a lasciare la sua abitazione non volendo più avere a che fare con loro. Il rumeno, fingendo di acconsentire, aveva ottenuto dall’uomo un passaggio in auto in direzione contrada Fartaso di Castelvetrano verso una fantomatica abitazione, ma una una volta raggiunta l’aperta campagna, lo aveva brutalmente aggredito con calci e pugni, impossessandosi del suo portafoglio e del veicolo con cui si era poi velocemente dileguato. L’anziano, sebbene dolorante per le molteplici ferite e fratture, era riuscito a far scattare l’allarme, raggiungendo un casolare non lontano, dove aveva ricevuto soccorso e dal quale era stato allertato il 112. L’autorità giudiziaria marsalese, concordando con gli esiti delle indagini degli inquirenti, nei primi giorni dell’anno, aveva emesso la misura cautelare a carico dell’indagato che adesso si trova presso la casa circondariale di Sciacca.