A Partanna l’emergenza idrica non accenna a rientrare. Con l’autobotte comunale ferma in riparazione a Marsala, il Comune è stato costretto a chiedere il mezzo al vicino Comune di Poggioreale. Un’immagine di una crisi che da settimane lascia intere zone della città senza acqua e mette in affanno anche i servizi essenziali. Nelle ultime ore l’autobotte ha garantito rifornimenti minimi agli uffici comunali e alle strutture più sensibili, ma la gestione è a singhiozzo. Un sistema tampone non può coprire un’emergenza ormai strutturale. Il problema principale è la riduzione della fornitura idrica da parte di Siciliacque. A fronte di un fabbisogno stimato in 33 litri al secondo, fino a ieri al Comune ne arrivavano appena 6. «Solo dopo la minaccia di una denuncia formale – spiega il sindaco Francesco Li Vigni – la portata è salita a 29 litri al secondo, consentendoci di riprendere l’erogazione in alcune contrade». Un miglioramento che, però, non cancella settimane di disagi.
Il clima in città è teso. I cittadini protestano, esasperati da rubinetti asciutti e turnazioni incerte, mentre il primo cittadino annuncia di essere pronto a rivolgersi alla Procura della Repubblica. Nel mirino del sindaco non c’è solo il gestore, ma anche la gestione complessiva dell’emergenza a livello regionale. «È evidente – sottolinea – che manca un coordinamento efficace: non è accettabile trovarsi ancora in piena crisi a gennaio». Intanto in alcune zone, come l’area di via Garibaldi, l’acqua non arriva da giorni e c’è chi è costretto a spostarsi nelle case di villeggiatura o a ricorrere alle autobotti private per riempire le cisterne domestiche.
Il Comune tenta di correre ai ripari lavorando alla riattivazione di due vecchi pozzi comunali risalenti agli anni Ottanta, sui quali sono in corso verifiche tecniche e prove di portata. Ma i tempi non sono immediati e l’emergenza incalza. A destare maggiore preoccupazione è la situazione delle scuole. I serbatoi dell’asilo nido comunale sono rimasti a secco. «Se la fornitura non verrà stabilizzata – avverte il sindaco – non escludo la sospensione delle attività scolastiche». Un’ipotesi che certifica la gravità del momento. Per fare chiarezza e condividere con la cittadinanza le iniziative in campo, l’amministrazione comunale ha convocato un’assemblea pubblica e una conferenza stampa per lunedì prossimo alle 18, alle scuderie del Castello Grifeo.