Alcamo, Comune ricorso al TAR su parcheggi. Le controdeduzioni c’erano

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L’estromissione del comune di Alcamo dal bando regionale dell’assessorato infrastrutture e mobilità, arriverà al TAR.  Infatti le controdeduzioni che secondo la Gazzetta Ufficiale mai sarebbero state inviate dal settore lavori pubblici, sono invece partite, tramite pec, il 16 agosto scorso, proprio all’indomani della festa di metà estate, con tanto di risposta di avvenuta consegna del messaggio e della documentazione alle 11,39 dello stesso giorno. Gli Uffici regionali avevano trasmesso il 12 dello stesso mese la richiesta di controdeduzioni al comune di Alcamo dando un termine massimo di 15 giorni dalla pubblicazione in gazzetta del bando, avvenuta il 6 agosto.

Tutto quindi nei tempi ma l’assessorato regionale alle infrastrutture, con una decreto di venerdì scorso, ha bocciato il progetto per la realizzazione dei parcheggi di interscambio ad Alcamo Marina perché non avrebbe mai ricevuto i chiarimenti richiesti. Così l’amministrazione comunale di Alcamo ha deciso di ricorrere al TAR in quanto tutto era stato invece inviato il 16 agosto e probabilmente, a causa del periodo topico delle ferie, rimasto inevaso sulla pec dell’assessorato.

Gli uffici della Regione, nella nota del 12 agosto, avevano chiesto al settore lavori pubblici come intendesse utilizzare l’area di contrada Magazzinazzi in quanto demaniale ma in concessione al Comune, perché il progetto non fosse ancora inserito nel piano triennale delle opere pubbliche e se Alcamo Marina rappresentasse un agglomerato urbano, vale a dire proprio quella caratteristica, conditio sine qua non, per ottenere l’ammissibilità ai finanziamenti. Inoltre dagli incartamenti la Regione non avrebbe appurato con chiarezza le funzioni di interscambio, anche  con riferimento all’uso di mezzi pubblici o bike-sharing, delle aree interessate dalla realizzazione dei nuovi parcheggi, non soltanto a Magazzinazzi ma anche in zona Canalotto.