Pallamano, il Covid-19 congela la stagione. TH Alcamo resta in A/2. Quale futuro?

Dopo l’intera attività dei campionati regionali di basket, maschili, femminile e giovanili, anche la FIGH, la federazione italiana gioco handball, ha deciso di concludere non soltanto i tornei regionali ma anche quelli nazionali.  In pratica la gara di A/2 giocata sabato 7 Marzo a porte chiuse al PalaGrimaudo è stata l’ultima della stagione 2019/20 per la TH Alcamo della famiglia Randes nel campionato di serie A2 di pallamano.

Campionati nazionali quindi conclusi a causa della pandemia con il congelamento della attuali classifiche e senza alcuna retrocessione. TH Alcamo che resta quindi in A/2 ma anche il Putignano che, da buon ultimo, sarebbe dovuto retrocedere in B. Quindi retrocessioni bloccate ma al contempo promozioni che vengono invece certificate per le squadre classificate al primo posto, in A/1 vengono così promosse Albatro Siracusa per il girone meridionale, Cingoli formazione marchigiana e i lombardi del Molteno. Nessuna retrocessione dalla serie A1, pertanto le aventi diritto alla massima serie nella prossima stagione saranno ben 17 ma il numero potrebbe scendere a causa delle difficili condizioni economiche di molte società. La federpallamano ha invece previsto una final four per l’assegnazione dello scudetto a giugno, qualora ci fossero le condizioni. Nel caso il cui le condizioni sanitarie non fossero ancora accettabili, lo scudetto 2019/2020 non verrà assegnato.

Una decisione sofferta, dovuta e attesa ma che penalizza quanto di buono fatto dalla TH Alcamo soprattutto nei campionati giovanili  dove era in corsa per un posto nelle finali regionali nelle categorie under 15 e under 17. “Tutto purtroppo bloccato dal CoronaVirus, – ha detto Benedetto Randes responsabile tecnico della società alcamese – ci siamo dovuti fermare nel momento più importante della stagione, siamo stati travolti da questa maledetta valanga che ha fermato tutto. Ma l’amore, la passione per il nostro sport farà in modo che quando sarà possibile torneremo con più determinazione e voglia di stare insieme per condividere quelle che sono le regole dello sport, quelli che sono i principi della pallamano”.

Se il bilancio per la crescita del settore giovanile è stato comunque positivo, discorso diverso per la prima squadra, dove certamente si poteva fare di più. “15 giornate contraddistinte da troppi alti e bassi, – ha ribadito Randes – siamo stati gli unici a battere Siracusa, promosso in A1, a perdere in trasferta con loro di una sola rete, ma anche a perdere poi malamente in casa con Noci e Benevento”.

Ora inizia ovviamente un nuovo periodo per tutto il movimento della pallamano italiana.  Cosa accadrà nelle prossime settimane dal punto di vista sanitario? Difficile saperlo. Senza la sicurezza che non ci siano più rischi per tutti sarà difficile ipotizzare una ripresa dell’attività agonistica. Poi, così come tutte le società dilettantistiche, anche la Th Alcamo dovrà fare i conti con la crisi economica derivante da questa gigantesca crisi economica.