Palestre, storia infinita. PalaGrimaudo, parquet ancora danneggiato

Quella degli impianti sportivi ad Alcamo, per fortuna tanti, è un’amara storia infinita. Le ultime segnalazioni pervenuteci riguardano il PalaGrimaudo, l’impianto dove gioca la TH che partecipa al campionato di A2 maschile di pallamano. Appena un anno fa il comune ha provveduto a sistemare il parquet danneggiato dalle infiltrazioni piovane. Adesso siamo punto e a capo. Il problema si è ripresentato. Una situazione che non terminerà mai se non si procede a sostituire la grondaia dalla quale l’acqua entra sul fondo-campo.

Nello stesso impianto da un paio di mesi si sono fulminati due riflettori ma gli uffici comunali non riescono ad intervenire perché è stato portato altrove il castelletto necessario a salire fini sotto al tetto. Insomma i lavori al PalGrimaudo, soprattutto quelli di ripristino del parquet, sono da rifare. E meno male che la stagione delle piogge dovrebbe essere definitivamente alle spalle.Ecco che proprio adesso si dovrebbe intervenire in maniera radicale.

Altra storia infinita, ben più lunga ed avviata, in maniera tormentata fin dall’aggiudicazione del primo appalto, oltre 10 anni fa,  è quella del ‘Pala 100 Passi’, il palatenda polifunzionale realizzato nello spiazzale al fiano degli spogliatoi dello stadio comunale ‘Lelio Catella’. Qui le opere sarebbero state completate, sia all’interno del palazzetto che nel corpo spogliatoi, ma si attende ancora l’arrivo e l’installazione di una caldaia. La ditta aggiudicataria, la Diemmea di Marsala, sarebbe già in penale ma il comune di Alcamo non interviene perché, di questi tempi, sono poche le società sportive che fanno attività e che hanno bisogno di impianti. Qualcuno intanto sta penando di trasformare il nome dell’impianto da PalaCentoPassi a PalaInterminabiliPassi.

Dulcis in fundo il ‘PaladDngelo’, transitato dall’ex provincia al comune di Alcamo nel mese di luglio del 2017. Da allora l’amministrazione Surdi non è mai riuscita a rimetterlo in funzione sistemando i danni procurati da alcuni raid vandalici. L’impianto di contrada Sant’Anna fra qualche giorno finalmente riaprirà i battenti ma funzionerà come hub distrettuale vaccinale. Per rivedere invece al suo interno allenamenti e gare di campionato, chissà quanto bisognerà ancora aspettare.