Palestre comunali, ad Alcamo criteri consolidati. Dalla prossima stagione, in vigore nuovo regolamento

La carenza di ore negli impianti sportivi è divenuta quasi cronica soprattutto se un’amministrazione comunale avvia i lavori nelle strutture a settembre, quando le società cominciano le loro attività, e quando ancora non si riesce a rimettere in moto quel Paladangelo, acquisito dal Comune quasi due anni e mezzo fa. Gli impianti funzionanti, in attesa anche del nuovo palatenda i Cento Passi i cui lavori sono bloccati da gennaio, vengono ogni anno assegnati alle società sportive in base al loro operato e ai loro risultati nella precedente stagione. Gli uffici comunali cercano anche di dare ad ogni impianto sportivo, una sua identità, intesa come disciplina sportiva da praticare al suo interno. Insomma in una palestra non si possono praticare cento tipi diversi di sport.

Intanto il consiglio comunale ha approvato il nuovo regolamento per l’uso e la gestione degli impianti sportivi; le nuove norme e i nuovi criteri, però, verranno applicati dalla prossima stagione, così come chiaramente specificato al momento dell’approvazione. Intanto l’assessore allo sport Giuseppe Campo ha sottoscritto un protocollo d’intesa con il Libero Consorzio, l’ex provincia regionale, per ottenere un importante risultato; le scuole superiori utilizzeranno gli impianti comunali ma le società sportive potranno usare le palestre degli istituti scolastici in apposite fasce orarie. Una prassi che vige un po’ dappertutto ma che ad Alcamo è stata sempre agognata ma mai avviata.  Le associazioni potranno quindi effettuare gli allenamenti anche all’istituto tecnico e al liceo scientifico, previa deliberazione dei rispettivi consigli d’istituto.

Inoltre l’assessorato comunale sta lavorando ad un’altra possibilità la concessione della palestra comunale della scuola Nino Navarra. Dal prossimo anno la musica cambierà e il consolidato dovrà essere riscritto: ogni società sportiva alcamese, per ottenere l’uso degli impianti, dovrà avere tecnici federali, una certa storia anagrafica, campionati agonistici, numero di tesserati, centri di avviamento allo sport. Lo stesso nuovo regolamento prevede anche l’affidamento in gestione delle strutture comunali. Per ognuna di esse, però, dovrà prima essere predisposto l’apposito bando per l’assegnazione.