Palatenda “Cento Passi”, ad Alcamo un appalto di 4 mesi dura 3 anni e mezzo

I lavori si sarebbero dovuti completare in appena 4 mesi, dal gennaio del 2017 al maggio dello stesso anno. Il palatenda ‘Cento Passi’ installato al fianco degli spogliatoi dello stadio comunale di Alcamo, non è stato invece ancora ultimato. Soltanto 3 anni e mezzo di ritardo sulle previsioni, periodo che fa davvero scalpore visto che si tratta di un’opera pubblica certamente non imponente e bisognosa di chissà quali interventi ingegneristici.

A tutt’oggi il cantiere è chiuso e abbandonato a sé stesso come del resto l’intero stadio ‘Lelio Catella’. Dal 2017 ad oggi ci sono stati diversi intoppi che hanno riguardato sia la ditta che ha in appalto la costruzione del palatenda, la Diemmea di Marsala, che altre lentezze burocratiche appannaggio del ministero dell’Interno per alcune varianti alla progettazione e i pagamenti per l’avanzamento die lavori.

Responsabilità locali o nazionali, poco importa, sta di fatto che il palatenda Cento Passi sta diventando l’eterna incompiuta. O troppi ottimistici i proclami degli assessori che via via si sono succeduti oppure la realizzazione del nuovo impianto sportivo è davvero stregata. Probabilmente il palatenda al fianco degli spogliatoi dello stadio Catella di Alcamo, più che “Cento Passi” si sarebbe dovuto intitolare cento, anzi mille, ostacoli. Il cantiere è fermo da mesi e, cosa ancor più grave, nel silenzio più assoluto. Niente da fare per le società sportive alcamesi anche per la nuova stagione che è già cominciata.

La costruzione del palatenda polivalente, finanziato con il PON Sicurezza di diversi anni fa grazie alla giunta Scala che riuscì ad intercettare 300.000 euro, apparve comunque stregata fin dal suo inizio. Per assegnare l’appalto passarono infatti anni dopo che la ditta che se lo era aggiudicato, Spinelli di Alcamo, rinunciò al contratto. Cominciò lo scorrimento della graduatoria e fra una rinuncia e l’altra si arrivò alla nuova aggiudicazione a una ditta di Partinico che però venne fermata per il parere negativo antimafia da parte della Prefettura. Quindi il subentro della Diemmea di Marsala. Poi un incidente al titolare, i ritardi da parte del ministero, il mancato arrivo della pavimentazione hanno continuamente rallentato la realizzazione dell’impianto sportivo coperto.

Adesso ancora tutto fermo. Al completamento dell’opera in tempi rapidi non ci crede più nessuno. Lo stesso cartellone che contiene le caratteristiche dell’appalto e i tempi di completamento, è tristemente caduto su di un fianco. Quasi un segno premonitore. Insomma i Cento Passi delle “Mille e una notte!”