Paceco-Banca Senatore Grammatico: “Pienamente tutelati soci e depositanti”

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E’ previsto per sei mesi il periodo di durata della gestione dell’amministrazione giudiziaria della Banca di credito cooperativo “Senatore Grammatico” di Paceco.  Gli amministratori giudiziari, Andrea Dara e Marco D’Alia, con riferimento al decreto del Tribunale di Trapani, Misure di Prevenzione, del 26 novembre 2016, notificato in data 28 novembre 2016, precisano “che la misura con la quale è stata disposta la sospensione dell’organo amministrativo costituisce uno strumento assunto allo scopo di tutelare, in condizioni di legalità, la continuità della gestione dell’azienda bancaria, le sue obbligazioni e la tutela dei suoi soci e depositanti”. L’amministrazione giudiziaria informa “che tutti i rapporti in corso proseguiranno regolarmente nei confronti dei clienti che restano tutelati dal fondo di garanzia depositanti”. Secondo le indagini della Guardia di finanza, la Banca sarebbe stata gestita e amministrata negli ultimi anni, e addirittura dalla sua creazione, da soggetti in contatto con ambienti legati alla criminalità organizzata o da soggetti ritenuti vicini alla mafia” ha detto il procuratore della repubblica di Palermo Francesco Lo Voi – personaggi che controllavano e indirizzavano le scelte operative della banca. Le raccomandazioni e contestazioni della Banca d’Italia sono state ignorate se non attraverso un rispetto o un adeguamento formale e parziale, insomma sono stati ripetutamente trascurati gli obblighi previsti dalla normativa anti riciclaggio”. “Sono emersi anche dei collegamenti con la massoneria – ha detto il Procuratore aggiunto Dino Petralia”. Le indagini sono state portate avanti anche utilizzando tecnologie d’avanguardia come l’utilizzo di strumenti informatici nuovi – ha dichiarato il colonnello della Finanza Francesco Mazzotta – e hanno portato a questi risultati. Abbiamo raccolto e analizzato tutti i dati grazie a un software che si chiama ‘Molecolà  e che ci ha permesso di arrivare a questi risultati”. Durata di sei mesi per l’amministrazione giudiziaria della senatore Grammatico, con la quale da tempo ha intavolato trattative con la Banca don Rizzo di Alcamo, con la supervisione dei vertici regionali e nazionali della Banche di credito cooperativo. Proprio domenica scorsa, durante l’assemblea dei soci della don Rizzo, svoltasi nell’aula magna dell’istituto tecnico, oltre alle comunicazioni in merito al piano industriale 2017-2019 sono state fornite anche quelle dell’acquisizione dell’azienda bancaria Banca di credito cooperativo di Paceco. Acquisizione che probabilmente, almeno fino a quando non si sistemano le cose alla senatore Grammatico, è destinata ad essere ritardata.