L’annosa questione dell’ospedale ad Alcamo sollecita ancora una volta l’interesse del parlamentare regionale del M5S Cristina Ciminnisi che presenta un’interrogazione chiedendo che fine abbiano fatto i 21 milioni di euro destinati al nuovo ospedale alcamese. L’onorevole chiede anche se questo finanziamento risulterà alla fine sufficiente.
Non è la prima volta che la Ciminnisi tenta di riportare l’attenzione e a sollecitare chiarezza su uno tra i progetti certamente più attesi del territorio.
L’interrogazione presentata all’Ars mira affinché il Governo regionale indichi tempi certi e risorse effettivamente disponibili. «Anni di annunci e promesse che non trovano mai concretezza – afferma Ciminnisi – mentre all’ospedale San Vito e Santo Spirito continuano a mancare spazi e parcheggi, il pronto soccorso non ha neppure la camera calda, cioè un’area dedicata alle ambulanze che arrivano permettendo il passaggio sicuro del paziente in un ambiente a temperatura controllata. E’ grave – aggiunge – che i cittadini siano costretti a curarsi in una struttura vecchia e inadeguata». La deputata ricorda anche come il suo gruppo abbia «criticato apertamente la rete ospedaliera disegnata dal Governo Schifani» e come, fino all’ultimo, abbia chiesto modifiche «per tenere conto delle specificità territoriali, come nel caso di Castelvetrano e dell’area del Belìce». Richiesta di modifiche puntualmente ignorate dal Governo. “Il progetto del nuovo ospedale di Alcamo – spiega Ciminnisi – sulla carta esiste: l’area è stata individuata e una parte del finanziamento è disponibile. Ma dopo anni di attesa, i fondi rischiano di rimanere congelati. È un progetto forse da evocare solo in contesto di campagna elettorale?”.