Operazione “Pensionefacile.it”: 6 arresti e 33 avvisi di garanzia

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    Frode informatica, truffa aggravata e falso materiale in atti pubblici: sono i reati contestati nell’ambito dell’operazione “Pensionefacile.it”, che costituisce l’esito di una complessa attività di indagine condotta dai Carabinieri e coordinata dal Gruppo Reati contro la Pubblica Amministrazione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palermo – Procuratore Aggiunto Leonardo Agueci e Sostituto Procuratore Alessandro Picchi.

    L’operazione ha consentito di individuare e disarticolare un’associazione per delinquere finalizzata alla truffa aggravata, attraverso la creazione o l’incremento di fittizie posizioni di contributi previdenziali, attiva nella parte occidentale della provincia di Palermo e della quale facevano parte anche pubblici dipendenti.

    L’associazione individuata è risultata ben collaudata ed attiva in circa 30 casi, sino ad ora osservati, con una struttura costituita da organizzatori, promotori e gregari che ottenevano, peraltro a danno dell’Erario, consistenti guadagni derivanti dalle illecite corresponsioni di benefici pensionistici per un danno che ammonta a circa 1.800.000 euro.

    Sei le persone tratte in arresto e trentatré destinatarie di altrettanti avvisi di garanzia.

    Si è potuto accertare, da segnalazioni dello stesso Istituto previdenziale, che un infedele impiegato dell’Ufficio Pensioni dell’INPS di Palermo, introducendosi nel sistema informatico dell’Ente, provvedeva a “costruire” e/o “modificare” le posizioni contributive previdenziali di alcuni soggetti gravitanti nell’ambito di un patronato di Partinico. Proprio questi ultimi soggetti, in cambio dell’incasso della rata mensile della pensione, avrebbero acconsentito alla dazione delle consistenti somme di arretrati che l’Ente attribuiva sulla base dei dati falsamente inseriti.

    Le sei persone colpite dall’ordinanza di custodia cautelare sono: Simone Saputo, 61 anni, nato a Palermo, residente a Cinisi e domiciliato a Palermo, pensionato, già dipendente INPS; Venera Ligotino, 59 anni, nata e residente a Partinico impiegata; Antonino Virga, 38 anni, nato e residente a Partinico, imprenditore e responsabile della sezione locale del patronato Informafamiglia; Giovanni Antonio Noto, 56 anni nato e residente a Partinico, responsabile del patronato Fenalca e collaboratore del patronato Informafamiglia, suocero di Antonino Virga; Giovanni Praia, 66 anni, nato e residente a Partinico, pensionato; Gioacchino Appresti, 57 anni, collaboratore della sezione locale del patronato Informafamiglia

    Con la stessa ordinanza, emessa dal G.I.P. Lorenzo Matassa, è stato disposto anche il sequestro preventivo di alcuni beni immobili, in modo che si possa pervenire alla confisca dei beni per equivalente e ristorare, almeno in parte, le casse dell’Erario.

    Sono in corso ulteriori accertamenti con la collaborazione dell’Istituto Previdenziale per verificare se il fenomeno abbia dimensioni ancora più ampie.