Omicidio stradale, chiesto un anno per l’autore del sinistro in cui morì il piccolo Marco Castelli. La mamma è di Partanna

Chiesto un anno di reclusione per Pierluigi Badano, palermitano di 40 anni, accusato di omicidio stradale in cui perse la vita, nel 2018 a Menfi, nella zona di Lido Fiori il piccolo Marco Castelli, di sette anni. Il bambino, seduto sul sedile posteriore a bordo dell’auto guidata dal padre, una Nissan Qashai, si insieme ai genitori, entrambi residenti a Como, in vacanza in Sicilia: la madre, infatti, è originaria di Partanna. Uno scontro violentissimo tra le auto: Badano, alla guida di una Ford Mondeo,  non si sarebbe accorto del cartello di “Stop”, posto  in prossimità dell’intersezione, a causa della fitta vegetazione che lo copriva, andando ad urtare la vettura dei genitori di Marco che, a causa dello scontro, era finita contro un parapetto, posto sul ciglio della Strada provinciale 50, incrocio Via degli Oleandri.

I tubi della ringhiera provinciale, conficcatisi nell’auto, avevano trafitto la fiancata laterale posteriore della Nissan, colpendo a morte il bambino. Per la presenza dei tubi, delle barriere arrugginite e della segnaletica inadeguata, è in corso un altro procedimento, da celebrarsi in sede di udienza preliminare e che vede coinvolto anche personale dell’ex Provincia e del Comune di Menfi. Nei confronti di Pierluigi Badano, che ha scelto di essere giudicato con rito abbreviato, la procura di Sciacca ha chiesto la condanna ad un anno di reclusione, con le attenuanti generiche. Il Tribunale ha rinviato la prossima udienza al 22 dicembre.