Dieci euro al litro. Questo il prezzo dell’olio appena uscito dai frantoi che sono oggi in piena attività. La stagione olearia si presenta buona per produzione e qualità grazie alle piogge di queste ultimi giorni. Il prezzo della molitura è stato fissato a venti euro al quintale. Già nei frantoi c’è il turno per uscire l’olio prodotto con olive di propria coltivazione oppure comprarlo. ll presidente del Consorzio Olio Igp Sicilia, Mario Terrasi conferma le stime di OlivoNews per la campagna olearia dell’isola e guarda al mercato con grande fiducia sia per quantità di olio certificato che per la qualità. In Sicilia si producono 35 mila tonnellate. Si sta assistendo ad uno sviluppo di olive a macchia di leopardo. Vanno molto bene la Cerasuola e la Nocellara del Belice nel trapanese e nel palermitano, così così la Biancolilla. Quanto alla produzione Igp si è riusciti a raggiungere i due milioni di litri certificati con 6 milioni di bottiglie immesse sul mercato. Con i dazi americani al 15% – rispetto al 10 prima della nuova era Trump – la risposta del mercato a stelle e strisce non preoccupa perché si è forti anche in Europa e stanno conquistando nuove fette di mercato anche nell’est asiatico, a cominciare da Giappone e Cina”. Dunque, aspettative molto positive. Alta qualità, prezzi accessibili e boom di produzione per l’olio nell’alcamese: si prevedono 1.200 tonnellate di extravergine con un giro di affari di sopra i 5 milioni di euro. Ad Alcamo l’unità di misura, è il cafiso, che contiene otto chili di olio che corrispondono a nove litri meno un quarto.