Neonato ritrovato in un sacchetto nelle campagne di Paceco. Piccolo sta bene

Un pianto è quello che ha permesso a Piero Cialona, contadino e proprietario dell’area in cui si stava recando per lavoro, di ritrovare, ieri pomeriggio, un neonato abbandonato all’interno di un sacchetto di plastica, lasciato aperto, in una stradina sterrata di Contrada Sciarrotta, nei pressi della scuola elementare di Paceco. Il piccolo è stato ritrovato vivo e  con il cordone ombelicale, adagiato al suo fianco, probabilmente, appena tagliato. In soccorso del contadino è giunta la moglie, Veronica Catalano che ha avvolto la creatura infreddolita in una copertina e insieme hanno chiamato il 118 che, giunto sul posto in concomitanza con i militari dell’arma, lo hanno trasportato all’ospedale Sant’Antonio Abate di Trapani. Per fortuna, il piccolo sta bene: i medici che lo hanno visitato hanno confermato le buone condizioni di salute e l’assenza di segni di denutrizione o di violenza. Un miracolo, forse se riferito al giorno in cui è stato ritrovato: “Francesco Alberto”, infatti, è il nome che i medici e i carabinieri gli hanno voluto dare onore sia di San Francesco d’Assisi, Patrono d’Italia di cui è ricorsa ieri la festività, che del primo carabiniere del Nucleo Operativo e Radiomobile di Trapani che lo ha raggiunto, Alberto. La zona del ritrovamento è stata ispezionata al fine di ritrovare elementi che possano, attraverso la visione delle telecamere, fa risalire all’identità della madre biologica o dell’autore di un così triste gesto.  Una vicenda questa che ha riportato alla mente quanto accaduto due anni fa a Trapani ad una ragazza di 17 anni che, dopo aver partorito a casa, ha lanciato il figlio appena nato dalla finestra della camera da letto.