Natale sotto sequestro: addobbi falsi e fuochi illegali, raffica di controlli

Un Natale nel segno dei sequestri. Oltre un milione di addobbi natalizi con falso “made in Italy” e decine di migliaia di fuochi d’artificio illegali sono finiti sotto sigillo nei giorni scorsi nell’ambito di una vasta operazione della Guardia di Finanza. Il bilancio complessivo parla chiaro: oltre 1 milione di articoli natalizi irregolari e quasi 45 mila artifici pirotecnici sequestrati, per un peso totale di 8 quintali e mezzo e una massa esplodente pari a oltre 176 chili. Il primo intervento è stato condotto dai finanzieri di Carini, che hanno controllato un noto centro commerciale del Palermitano, conosciuto per la vendita di prodotti a basso costo. Sugli scaffali, luci decorative, accessori per l’albero di Natale, stelle filanti, capelli d’angelo, elfi e giochi vari riportavano indicazioni incomplete o fuorvianti sull’origine, con il richiamo ingannevole al “made in Italy”. Prodotti di che non rispettavano i requisiti informativi previsti dalla normativa a tutela del consumatore. Le Fiamme Gialle hanno inoltre individuato e sequestrato altri articoli – dalla casa allo sport, fino a prodotti medicali e accessori – risultati non conformi agli standard qualitativi e di sicurezza. Il responsabile dell’esercizio è stato denunciato mentre per la vendita di prodotti non sicuri è scattata una sanzione di 30 mila euro. Parallelamente, il 2° Nucleo Operativo Metropolitano di Palermo ha intercettato un imponente carico di fuochi d’artificio illegali, bloccando una ingente quantità di artifici pirotecnici. Non solo i classici botti, ma anche ordigni che per forma ed effetti simulano veri e propri candelotti di dinamite, capaci di provocare fortissime detonazioni. Anche in questo caso un responsabile è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria. Il fronte dei controlli si è esteso anche al Trapanese. I “baschi verdi” hanno sequestrato in un negozio cittadino circa 170 chilogrammi di fuochi pirotecnici custoditi in violazione delle più elementari norme di sicurezza. I petardi erano appoggiati a terra, vicino a confezioni di alcool etilico, schiacciati da pesanti scatoloni che ne deformavano l’imballaggio. In un caso, il materiale esplodente era addirittura collocato accanto a una piastra da cucina recentemente utilizzata, con un rischio concreto di incendi ed esplosioni. Fuochi sequestrati e responsabile denunciato per il reato di fabbricazione o commercio abusivi di materie esplodenti, che punisce anche la detenzione e la vendita senza le prescritte cautele.