Nasce nuovo Comune, Misiliscemi. Evento forse anacronistico?

Dopo un iter lungo dieci anni, ma le radici della vicenda affondano nel 2005, l’Assemblea siciliana questo pomeriggio ha approvato il disegno di legge che istituisce il 25esimo comune della provincia di Trapani, il 391esimo della Sicilia. Si tratta di Misiliscemi che andrà a raggruppare otto frazioni che, in questa maniera, si staccheranno dal comune capoluogo trapanese. Il via libera dell’ARS, arrivato col voto segreto dell’aula (21 favorevoli e 13 contrari), porterà probabilmente alla nomina di un commissario straordinario che rimarrà in carica fino all’elezione di sindaco e Consiglio, non prima della fine del 2022.

Bisognerà poi capire in quale sede il municipio dovrebbe sorgere, in questa prima fase all’interno del palazzo comunale di Trapani. Il nuovo comune di Misiliscemi sarà formato dalle frazioni di Fontanasalsa, Guarrato, Locogrande, Marausa, Palma, Pteretagliate, Rilievo e Salinagrande. Il personale del Comune di Trapani, residente nelle frazioni scorporate, passerà alle dipendenze del nuovo ente locale. Nel territorio del nuovo comune, in cui ricade l’aeroporto di Birgi, andranno a risiedere circa 8.700 abitanti facendo passare Trapani da 67.500 a circa 59.000. I

tempi e le procedure per allestire il nuovo ente locale non sembrano però così brevi e cosi chiari. Innanzitutto dovrebbe anche servire il parere del ministero dell’Interno mentre l’assessorato regionale competente, guidato da Zambuto, dovrà compilare un crono-programma composto da tappe certamente poco semplici e che rappresentano quasi un’assoluta novità. La storia di Msiliscemi comincia il 23 giugno del 2005 quando nacque  l’omonima associazione a seguito dello stato di degrado in cui versavano le otto frazioni. Il 9 marzo 2009 l’assemblea dei soci prese atto che non ci fosse dialogo con il comune di Trapani e avviò, all’unanimità, le procedure per il referendum sull’autonomia. Appuntamento che si tenne con le urne nel maggio del 2018, Votarono 3.752 persone, il 52,04 % degli aventi diritto. Il risultato fu quasi plebiscitario per il Si alla nascita del nuovo comune.

Nel corso degli anni è anche nato anche un comitato per il NO all’autonomia. Il presidente Maurizio Miceli, in una nota, afferma: “Prendiamo atto con amarezza del risultato del voto dell’ARS che ha conclamato la nascita del comune di Misiliscemi. Non possiamo che rispettare il voto assembleare e riconoscere il merito ai nostri avversari. Rimane l’amarezza di chi è convinto ha concluso Miceli – che unire e non dividere oggi, in materia di enti locali, specie in Sicilia, sia la vera necessità che tutti dovremmo abbracciare e realizzare”.