Morte di Caleca a Castellammare del Golfo. Inflitti otto mesi per omicidio stradale

Otto mesi di reclusione, pena sospesa per la castellammarese Giovanna Maria Mazzara, 60 anni, che nello scorso mese di luglio si scontrò con una moto Yamaha, guidata dal castellammarese Francesco Caleca di 22 anni. La donna ha patteggiato la condanna. Il gup del tribunale di Trapani ha disposto anche il ritiro della patente per otto mesi. La donna era accusata di omicidio stradale. E’ stata difesa dagli avvocati Saro Lauria e Laura Ancona.

Giovanna Maria Mazzara era alla guida della sua auto. una Polo Wolkswgen, e stava percorrendo la via Porta Fraginesi del Comune di Castellammare. Caleca alla guida di un una moto di grossa cilindrata viaggiava  in senso opposto di marcia. I due mezzi si sono scontrati a causa, scrive il gup Caterina Brignone, “per l’inosservanza delle norme sulla circolazione stradale per non essersi mantenuti alla propria destra della carreggiata, andando così in collisione”. La stessa perizia della Procura aveva messo in evidenza un concorso di colpa. Il giovane fabbro perse la vita sul colpo.

Era molto conosciuto e apprezzato a Castellammare, Una folla commossa, coordinata dalle forze dell’ordine per evitare assembramenti, partecipò, allo Stadio “Matranga”, ai funerali. Tantissimi parenti e amici. Venne realizzato un grande cuore fatto di rose bianche e cantate  due canzoni di Ligabue e Pausini, alla fine del funerale, La mamma Dina, il papà Antonio e la sorella Roberta commossero i partecipanti al rito funebre quando lessero il messaggio di addio: “Che la luce del nostro Francesco possa illuminare le menti dei tanti amici e di tutti i giovani perché comprendano quale dono prezioso è la vita”. La funzione religiosa venne officiata da don Giuseppe Grignano della chiesa di San Giuseppe.