Monreale, villa trasformata in serra: 110 piante e furto di energia da 300mila euro (VIDEO)

Ieri mattina i Carabinieri della Compagnia di Monreale hanno messo a segno un’operazione che riporta al centro dell’attenzione il tema, mai sopito, della produzione domestica di droga. Un quarantenne del posto, incensurato, è stato arrestato con l’accusa di coltivazione di sostanze stupefacenti e furto di energia elettrica, al termine di un intervento scattato nelle prime ore del mattino all’interno di una villa trasformata, di fatto, in una serra indoor. I militari della locale Stazione dei Carabinieri, hanno monitorato nel tempo i movimenti dell’uomo, ritenuti sospetti e compatibili con la gestione di una coltivazione illecita. Un sospetto che ha trovato piena conferma durante la perquisizione domiciliare.

All’interno dell’abitazione, hanno scoperto un’area interamente dedicata alla coltivazione di marijuana, allestita con cura e dotata di attrezzature professionali. I numeri raccontano meglio di qualsiasi aggettivo la portata dell’attività: 110 piantine in fase di crescita, quasi un chilo di marijuana già essiccata e suddivisa in sei buste termosaldate pronte per la vendita, oltre a fertilizzanti e sofisticati sistemi di riscaldamento e ventilazione. Ma non è tutto. Gli accertamenti tecnici, effettuati con il supporto dei tecnici Enel, hanno permesso di appurare che l’intero impianto era alimentato da un allaccio abusivo alla rete elettrica pubblica. Un collegamento pericoloso, che oltre a configurare il reato di furto di energia elettrica, avrebbe provocato un danno economico stimato in circa 300 mila euro. Per il quarantenne sono scattati gli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida.