Mobilità green ad Alcamo, progetto con altri comuni. Temi poco incentivati, ‘pedibus’ presente già nel 2013

E’ finalmente arrivato in dirittura d’arrivo il progetto di mobilità sostenibile ‘Muoviti bene che ti premio” che vede coinvolti alcuni comuni del trapanese, con il capofila Marsala anche Petrosino, Calatafimi/Segesta e Alcamo. Il programma è finanziato con fondi europei e risale al 2017. Poi una serie di inghippi e di rimodulazioni ha postergato l’avvio delle attività. In questi anni ogni comune ha effettuato richieste specifiche sui servizi originariamente previsti.

Alcamo, ad esempio, ha rinunciato all’acquisto del minibus elettrico da 22 posti optando invece per le auto elettriche, per un totale di 180.000 euro e al potenziamento dei percorsi protetti casa-scuola, il cosiddetto pedibus, per poco meno di 150.000 euro. “Muoviti bene che ti premio” rientra nell’ambito di quello che era un programma nazionale sperimentale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro”. Il progetto è andato avanti con estrema lentezza e il comune di Alcamo ha ben poche responsabilità Resta però una riflessione su come alcuni argomenti davvero di vitale importanza, quelli legati all’ambiente e alla riduzione dei livelli di anidride carbonica, siano ancora al palo o quasi. Su tali tematiche, ad esempio, il comune di Alcamo aveva già avviato un percorso, anche con una fase sperimentale, nel 2013, grazie al lavoro del mobility manager Francesco Amodeo nominato dal sindaco dell’epoca Sebastiano Bonventre.

In quel programma, presentato con tanto di conferenza stampa nel marzo del 2014, vennero presentati gli obbiettivi: biciclette a pedalata assistita, auto e minibus elettrici, percorsi protetti per i bambini nel tragitto casa scuola e viceversa.   Il servizio pedibus, avviato in via sperimentale all’inizio dell’anno scolastico 2013/2014, grazie alla collaborazione di alcune associazioni di volontariato, partì in via ufficiale l’anno successivo verso tre plessi scolastici: Europa dell’istituto Nino Navarra, Gentile dell’istituto Bagolino e scuola Don Bosco. Il servizio poi purtroppo tramontò anche per le dimissioni del sindaco Bonventre e del suo mobility manager. Non stiamo qui a dare medagliette ad alcuno e nemmeno ad infierire su altri. Si tratta di una semplice amara riflessione. Si parla tanto di green, di mobilità sostenibile di riduzione di emissioni di C02 e poi, un po’ dovunque, si realizzano cose che già erano in itinere 10 anni fa. Anche quelle come il pedibus che mise Alcamo all’avanguardia, circa 10 anni fa.