Una microcar che procedeva contromano sull’A29 Palermo–Mazara del Vallo è stata tempestivamente bloccata dalla Guardia di Finanza impegnata nel servizio di scorta al procuratore di Gela, Salvatore Vella. L’intervento ha impedito un potenziale scontro con i mezzi che percorrevano regolarmente la carreggiata. L’episodio è avvenuto nei pressi dello svincolo di Castelvetrano. Due ragazze di 16 anni, entrambe di Mazara del Vallo, viaggiavano ignare nella direzione sbagliata, su una corsia di sorpasso affollata. I finanzieri hanno posizionato l’auto di pattuglia di traverso, con lampeggianti e sirena attivati, proteggendo la microcar in pericolo. Dopo una inversione di marcia, le giovani sono state scortate all’uscita di Castelvetrano, fuori dal tratto pericoloso. Una volta uscite dall’autostrada, sono state raggiunte dai familiari: tra lacrime e abbracci, il sollievo è sembrato infinito. Le famiglie hanno ringraziato i finanzieri, consapevoli del grave rischio corso dalle ragazze.
L’episodio si inserisce in un trend crescente di casi analoghi in tutta Italia. Le microcar, o minicar, sono veicoli di piccole dimensioni, assimilabili per legge ai ciclomotori o ai quadricicli leggeri, e possono essere guidati già a partire dai 14 anni. Nonostante la velocità massima limitata a 45 km/h, sono mezzi spesso molto costosi: il prezzo di una microcar nuova parte in genere dai 10mila euro, superando di gran lunga quello di uno scooter, senza però offrire standard di sicurezza equivalenti a quelli delle automobili tradizionali. Questi veicoli, infatti, non sono soggetti agli stessi obblighi normativi previsti per le auto: non è richiesta la presenza di sistemi fondamentali come ABS, ESP o airbag, e le loro strutture sono decisamente più leggere e meno resistenti agli urti. A ciò si aggiunge un altro elemento di criticità: l’inesperienza alla guida. Le statistiche mostrano che molti incidenti con microcar coinvolgono giovanissimi conducenti e sono dovuti a comportamenti imprudenti o scarsa padronanza del mezzo. Nel caso delle due ragazze fermate contromano sull’A29, è andata bene. Ma il crescente numero di episodi simili impone una riflessione: servono misure più severe e un controllo più attento per garantire davvero la sicurezza dei giovani alla guida — e di tutti gli altri utenti della strada.