Messaggio falso al cellulare, truffata donna di Marsala tramite web

Hacker che entrano nei sistemi, rubano dati come è accaduto in questi giorni alla Siae con richieste di ricatti, da pagare in Bitcoin. Truffe di vario genere si consumano via social. Notizi false che creano preoccupazione.  Influencer che guadagno milioni. E tanti altri crimini per i quali è quasi impossibile perseguire gli autori. Diffidare dunque e verificare quando sul display dei cellulari appaino messaggi. E sono sempre più frequenti le truffe commesse online. Vittima una donna marsalese che dopo avere ricevuto un messaggio sul suo telefonino da un numero “riferibile” alla banca dove ha il conto corrente e si è ritrova “alleggerita” di ben 10 mila euro. La stessa cosa è successo un anno fa ad Alcamo a due clienti di una banca. Gli ignoti truffatori, per rendersi ancor più credibili,  hanno anche telefonato a questa signora marsalese. Sempre da un numero “riferibile”, secondo il legale della donna, l’avvocato Vito Cimiotta, all’istituto di credito. Al legale la donna ha fatto ricorso quando si è accorta dell’ammanco sul conto. E con l’assistenza di Cimiotta ha diffidato la banca, chiedendo la restituzione della somma. La banca, però, non ha voluto sapere. Alla donna, quindi, non è rimasto altro da fare che presentare denuncia contro ignoti per truffa e manomissione di sistemi informatici. E ora, la Procura di Palermo,  ha ordinato all’istituto di credito di restituire la somma alla donna. E ciò, si presume, perché, secondo i magistrati, spetta alla banca impedire agli hacker di inserirsi nei suoi sistemi informatici per truffare i correntisti. Invito dunque alla massima attenzione.