Quasi tremila pasticche di ecstasy pronte a rifornire le piazze di spaccio di Mazara del Vallo e dei comuni limitrofi: è il bilancio di una nuova operazione della Polizia di Stato che ha portato al sequestro di circa 1 chilo e 200 grammi di MDMA e un valore di mercato stimato attorno ai 50 mila euro. La droga era custodita all’interno di un’abitazione, nascosta in buste di plastica chiuse dentro una valigia. A detenerla una giovane donna di origini tunisine ma cittadina italiana, con due figli minorenni conviventi, già nota alle forze dell’ordine per precedenti legati al contrabbando. La donna è stata arrestata in flagranza per detenzione ai fini di spaccio. Su richiesta della Procura della Repubblica di Marsala, il Gip ha convalidato l’arresto disponendo per lei la misura cautelare degli arresti domiciliari. Gli investigatori della Squadra Mobile di Trapani sono arrivati a lei al termine di mirati servizi di osservazione, avviati dopo informazioni confidenziali su un presunto e fiorente giro di ecstasy nel territorio mazarese. Un’attività che avrebbe alimentato il consumo soprattutto tra i più giovani. Le pasticche, secondo quanto emerso, sarebbero state verosimilmente prodotte nei Paesi Bassi, attualmente tra i principali centri europei di produzione di MDMA. Alcune riportavano la sigla “NL”, elemento che fa ipotizzare una provenienza dal Nord Europa e un possibile trasporto via terra fino alla Sicilia. Forme e colori contribuiscono a facilitarne la distribuzione: pillole rosa, dall’aspetto innocuo riproducevano il volto di Hello Kitty, altre, azzurre, quello di Homer Simpson, altre ancora un distintivo dell’FBI. L’apparenza di innocenti caramelle che nasconde un’elevatissima neurotossicità.