Marsala: vicesindaco indagato per peculato

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Nuova tegola giudiziaria per l’amministrazione del Sindaco di Marsala, Giulia Adamo. Il vicesindaco del Partito Democratico, Antonio Vinci, è indagato dalla Procura della Repubblica di Marsala per peculato continuato. Ha ricevuto in questo senso un avviso di garanzia. La notizia circolava da tempo, perchè durante le indagini diversi erano stati gli impiegati comunali interrogati. Vinci, 46 anni, è indagato insieme ad Antonina Maria Zerilli, di 61, dirigente del settore Affari generali istituzionali dello stesso Comune e capo di gabinetto del sindaco Giulia Adamo. A Vinci e Zerilli si contesta l’uso, a fini personali, dell’auto di servizio di proprietà del Comune. Entrambi, secondo quanto emerso dall’indagine, svolta dalla sezione di pg della Guardia di finanza della Procura di Marsala e coordinata direttamente dal procuratore Alberto Di Pisa, avrebbero ‘’quotidianamente’’ utilizzato il mezzo in dotazione per ragioni d’ufficio (si tratta di due Fiat Punto) per effettuare il tragitto casa – Municipio. Spostamenti, dunque, con carburante a spese del contribuente e usura del mezzo. La norma sull’utilizzo delle auto di servizio è molto chiara, in questo senso, e prevede che possa essere utilizzata solo per ragioni di “missione” in giro per il territorio, non certo per essere presi e lasciati a casa. Il vice sindaco, che abita in contrada Pastorella, a circa dieci chilometri a sud del centro di Marsala, secondo quanto trapela,  si faceva accompagnare fino al distaccamento dei vigili urbani di Strasatti, per poi raggiungere casa, poco distante, con la sua auto. Vinci aveva a disposizione anche un autista. Nel corso dell’indagine sono stati effettuati appostamenti e pedinamenti. Si tratta di una vicenda giudiziaria che rischia di avere ripercussioni politiche sulla Giunta Adamo. Sicuramente il Sindaco di Marsala, come fatto per altri indagati e imputati eccellenti della sua amministrazione, manifesterà solidarietà e fiducia nei confronti di Vinci. Bisogna capire quale sarà la reazione invece del neo segretario del PD di Marsala, Alberto Di Girolamo, da sempre molto attento alla questione morale all’interno del suo partito. “Sono accuse totalmente infondate – dichiara Vinci  – perché ho utilizzato l’auto del Comune, con l’autista, solo per strette ragioni di servizio, e ai fini istituzionali. Ho chiesto già ai miei avvocati, Edoardo Alagna e Diego Tranchida, di essere ascoltato il più presto possibile dal procuratore Alberto Di Pisa”.