Mare di Alcamo, troppe chiazze e si attiva Forum Civico. Un video dal drone, ARPA e Comune immobili

a sinistra il mare dal drone, a destra il depuratore di Alcamo

Dalla fine del mese di giugno gli alcamesi hanno cominciato a segnalare l’arrivo in mare di acque fangose e giallastre dal torrente Canalotto, il corso d’acqua in cui si innesta il torrente Nuccio che riceve le acque del depuratore comunale. Qualcuno si è rivolto alla polizia municipale per segnalare un fenomeno che si ripeteva quasi ogni giorno e quasi sempre nella stessa fascia oraria. Da allora e fino ad oggi le condizioni del mare ad Alcamo Marina, quasi lungo l’intera spiaggia ma soprattutto nei pressi della foce del Canalotto, sono molto critiche. Spesso la gente preferisce non fare il bagno.

Il 7 luglio scorso ci siamo occupati del problema e avvisato anche l’ARPA che ha programmato interventi e prelievi di campioni ancora però non effettuati. Nessun altro, finora, si è rivolto all’Agenza Regionale per l’Ambiente così come dichiara il direttore territoriale Lorenzo Gentile. Le foto e i video su facebbok e sul web in genere si sanno adesso moltiplicando. Anche il noto giornalista Christian Rocca, direttore di Linkiesta, alcamese doc, ha segnalato l’estrema urgenza con cui si dovrebbero esaminare il problema per arrivare con certezza alle cause.

Adesso è intervenuto anche il Forum Civico che, grazie alla sensibilità dello storico ambientalista Massimo Fundarò, da un drone in volo ha effettuato dettagliate immagini dall’alto che rendono l’idea come qualcosa non funzioni ad Alcamo Marina, soprattutto nei pressi del torrente. Lungo tutto il litorale persiste una fascia giallognola mentre, vicino al torrente, esistono altre macchie scure spesso maleodoranti. Qualcuno ha anche postato su facebook alcune foto dell’acqua che scorre nel torrente in orari diversi e con colorazione anche nera mentre esiste pure una ripresa del satellite, di cui però non conosciamo la veridicità (al giorno d’oggi purtroppo le bufale sono tante ndr), che rende il quadro ancora più preoccupante e scoraggiante.

In tutto ciò si registra il silenzio più totale delle associazioni ambientaliste costituite, almeno come dichiarazioni ufficiali e iniziative, e dell’amministrazione comunale. D’altro canto la giunta municipale, in particolare il sindaco Domenico Surdi, quando nel settembre scorso, dopo una forte pioggia arrivò in mare, proprio dal torrente Canalotto, una quantità enorme di fanghiglia scura contenete liquami fecali (così come appurato dall’ARPA che quella volta intervenne con celerità), si limitò a dire che dalle informazioni assunte tutto appariva nella norma, anche il funzionamento del depuratore di vallone Nuccio.