Mafia-Cemento del Golfo, scatta il rinvio a giudizio per i sei imputati

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Rito ordinario per cinque imputati. Rito abbreviato per un imputato. Queste le decisioni dopo il rinvio a giudizio di ieri da parte del Gup del tribunale di Palermo delle persone, cinque castellammaresi e un alcamese, coinvolte nell’operazione “Cemento del Golfo”, dello scorso mese di marzo durante la quale i carabinieri avrebbero smantellato un sistema economico- imprenditoriale riconducibile a Cosa nostra. Sono accusate, a vario titolo, di associazione mafiosa, estorsione aggravata, danneggiamento aggravato, fittizia intestazione aggravata, frode nelle pubbliche forniture e furto. Vincenzo Artale, già componente dell’associazione antiracket e antiusura di Alcamo è accusato di estorsione con l’aggravante del metodo mafioso. Le indagini dei carabinieri di Alcamo e Castellammare, fatte di intercettazioni ambientali e pedinamenti, e poi dalla collaborazione di alcuni imprenditori, sono durate quasi tre anni. Il prossimo 15 dicembre inizierà il processo, presso l’aula bunker del tribunale di Trapani nei confronti dei castellammaresi Mariano Saracino, ritenuto dai carabinieri il capo mafia di Castellammare, e Vito e Martino Badalucco, Martino Magaddino e dell’alcamese Vincenzo Artale. Vito Turriciano ha scelto il rito abbreviato e comparirà davanti al gup il prossimo 17 gennaio. Accolte le costituzioni di parte civile  del Comune di Castellammare, dell’Associazione antiracket e antiusura di Alcamo, del Centro Pio La Torre di Palermo di Confindustria Trapani e dell’associazione palermitana Libero futuro.  Secondo i carabinieri, che condussero le indagini, i numerosi danneggiamenti ai mezzi e veicoli del settore dell’edilizia e del movimento terra sarebbero stati perpetrati, con metodi riconducibili ai metodi mafiosi per imporre la fornitura di calcestruzzo a diversi imprenditori impegnati in lavori privati o in opere pubbliche. Le indagini dei carabinieri di Alcamo e Castellammare, fatte di intercettazioni ambientali e pedinamenti, e poi dalla collaborazione di alcuni imprenditori, sono durate quasi tre anni.