Luci per la pace la notte di Natale

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La notte di Natale, verrà acceso metaforicamente un “pensiero luminoso” in memoria di quanti nel Mediterraneo hanno perso la vita e visto infrangersi il sogno di speranza e di libertà, e per non dimenticare i gravissimi disagi, le mortificazioni, le umiliazioni e l’inumano squallore che accompagna l’esodo dei sopravvissuti. “Noi, uomini del Sud, – scrivono i sindaci rispettivamente di Erice Giacomo Tranchida e delle Egadi, Giuseppe Pagoto – figli, nipoti, “eredi” dei processi emigratori del passato, verso le Americhe, il nord Europa e poi il nord Italia, oggi attraversati da una crisi socio-economica che nega un futuro certo ai nostri giovani, memori del passato, dobbiamo essere attenti testimoni e portavoce della ricerca di libertà e dei diritti umani nel Mediterraneo esaltandone le diversità razziali, sociali e culturali che diventano ricchezza e valore aggiunto per una società veramente matura”. L’appello dei due primi cittadini viene lanciato alle comunità di Pantelleria, Lampedusa, Marsala, San Vito Lo Capo, Mazara del Vallo, Trapani, Valderice, Castellammare del Golfo, Custonaci, mentre ha già espresso apprezzamento al “pensiero luminoso” la Comunità di Sant’Egidio. L’iniziativa partirà da Erice e dalle Isole Egadi: verrà proposto ai cittadini delle rispettive comunità l’accensione di migliaia piccole luci – candele, lumini, lampadine, ma anche quelle dei telefonini, e quant’altro può suggerire la fantasia – che insieme diverranno un grande “faro” comunitario nel Cuore del Mediterraneo. Oltre alle istituzioni locali si cercherà di coinvolgere le parrocchie, le associazioni e in primo luogo tutti i cittadini che vorranno accendere nella notte di Natale un lumicino davanti casa affinché questo Messaggio di Pace e di solidarietà possa giungere il più lontano possibile (e in primo luogo nei cuori dei governanti europei) e che non si limiti a rimanere isolato alla sola notte del Santo Natale. Il messaggio di pace, che vuole anche essere di riflessione critica sulla “lontananza” dell’Europa – quella in particolare interessata solo alle banche e soggiogata dalle leggi della finanza e non appassionata alla costruzione e formazione di una comunità dove i temi dell’accoglienza e della solidarietà diventano fondamenti e baluardi di democrazia – contemporaneamente vuole essere proposto a tutte le località (costiere e non) che vorranno aderire all’iniziativa.Accanto al messaggio ideale, l’obiettivo politico: quello di ottenere maggiore attenzione verso il fenomeno migratorio, sollecitando tutti i livelli delle istituzioni, locali, regionali, nazionali, e soprattutto europee ad una riflessione congiunta verso un sentimento comune di responsabilità per poter fronteggiare “non da soli” la fase di emergenza.