La Sicilia corre ai ripari contro la crisi idrica che continua a mettere in ginocchio il comparto agricolo e zootecnico. L’Autorità di bacino della Presidenza della Regione, con una nota inviata al dipartimento dell’Agricoltura e ai Consorzi di bonifica, ha autorizzato procedure semplificate per attingere acqua dai corsi fluviali mediante pompe mobili o semifisse e altri sistemi idonei. Un provvedimento straordinario che rientra nel piano della Cabina di regia regionale per l’emergenza, guidata dal presidente Renato Schifani e coordinata da Salvatore Cocina, capo della Protezione civile, con l’obiettivo di contrastare gli effetti della siccità e tutelare produzioni e occupazione.
Questa decisione avviene in un contesto già urgente, dopo la mozione presentata qualche giorno fa dall’ATI idrico di Trapani alla Regione che chiede la sospensione dei prelievi a scopo irriguo dall’invaso Garcia, il cui livello è sceso a soglie critiche. La prosecuzione degli utilizzi per l’agricoltura, infatti, rischierebbe di compromettere l’approvvigionamento di acqua potabile, con conseguenze igienico-sanitarie e di ordine pubblico. Una parziale risposta arriverà dal nuovo dissalatore di Trapani, la cui entrata in funzione è fissata per il 24 ottobre, dopo mesi di rinvii e problemi tecnici. Nel frattempo, la Regione annuncia l’arrivano di 35 milioni di euro di aiuti destinati alle aziende agricole colpite dalla siccità.
Agea ha annunciato l’apertura delle domande per accedere ai fondi, ripartiti tra 18 milioni per il comparto agrumicolo, 11 milioni per quello olivicolo e 6 milioni per mandorlo e pistacchio. «Il governo Schifani è al fianco delle aziende agricole con un aiuto concreto per comparti strategici in grado di rilanciare la nostra economia», ha dichiarato il neo assessore all’Agricoltura Luca Sammartino, che ha prestato giuramento ieri dopo le dimissioni di Salvatore Barbagallo. Sammartino leader della Lega in Sicilia ed ex esponente del Partito Democratico assume anche la carica di vicepresidente della Regione, ed è attualmente sotto processo al Tribunale di Catania per due episodi di corruzione nell’ambito dell’operazione “Pandora”.