Lotta al caporalato, 50 moduli abitativi per la raccolta delle olive a Campobello

Cinquanta moduli abitativi sono stati posizionati presso il campo di Fontane d’Oro, a Campobello di Mazara, in concomitanza con l’avvio della campagna olivicola. I moduli, insediati in una precisa area confiscata alla mafia, sono stati donati alla Prefettura dall’UNHCR (l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati) e montati dalla  Croce   Rossa grazie anche al lavoro di volontari che, a partire dallo scorso mese di agosto, hanno collocato le casette nel campo allo scopo di garantire ospitalità ai lavoratori regolari impegnati, a breve, nella prossima raccolta delle olive.    L’idea di mettere a disposizione dei lavoratori stranieri delle piccole abitazioni, era già maturata nel corso di numerosi tavoli tecnici, avviati dalla Prefettura, al fine di prevenire  e contrastare il fenomeno del capolarato, dello sfruttamento dei lavoratori stagionali presenti sui territori di  Campobello di Mazara e Castelvetrano e degli insediamenti abusivi che,   oltre   a   presentare   problemi   sotto   il   profilo   igienico-sanitario, favoriscono lo sfruttamento lavorativo.   A tal fine, sono stati elaborati dei progetti ammessi al finanziamento per la realizzazione degli insediamenti abitativi  in linea con il “Poc Legalità 2014-2020”: tra i vari progetti, quello di Castelvetrano è stato di recente ammesso al finanziamento, a valere sui fondi Poc, per un valore di 1.285.000,00 euro. A seguire, quello di Campobello di Mazara, inerente la realizzazione di   un  ostello per l’accoglienza di circa 300 braccianti agricoli, presso l’area dell’ex oleificio “Fontane d’oro”,  per un valore di 1.300.000,00 euro. Tra questi ultimi, sono compresi anche i lavoratori alloggiati da oltre un anno in condizioni di degrado presso   l’ex   cementificio  “Calcestruzzi   Selinunte”, all’interno del quale, lo scorso anno, è divampato un incendio che ha causato   la morte di un immigrato. Previsto l’arrivo di ulteriori moduli che consentiranno di aumentare l’offerta alloggiativa e di includere un’ulteriore quota di lavoratori.  La sinergia tra le Forze dell’Ordine, la Prefettura e i vari sindacati di categoria  ha permesso la  alla  promozione della rete RELAQ (Rete Agricola di Qualità ) attivata dall’Inps per la creazione di un “bollino di qualità” applicabile alle aziende in regola con l’attività contributiva e in tema di sicurezza dei luoghi di lavoro.