In molte aree della Sicilia si assiste a un progressivo ridimensionamento delle strutture sanitarie, dopo la presentazione del piano di riordino della rete ospedaliera regionale, presentato nei giorni scorsi dall’assessore regionale alla Salute, Daniela Faraoni. Ma a costituire un’eccezione è il Presidio Ospedaliero di Partinico, che registra un potenziamento concreto e mirato sia a livello strutturale che assistenziale. Un segnale forte di investimento sulla salute pubblica in un territorio che continua a chiedere risposte reali. I posti letto salgono da 141 a 143, un aumento di sole due unità ma che rappresenta una controtendenza rispetto al calo generale a livello regionale. Potenziato anche il reparto di Ortopedia, che passa da 8 a 10 posti, e alla Terapia del Dolore sono stati assegnati 2 posti dedicati.
Sul fronte del personale, già operano in corsia 8 nuovi infermieri e 2 pediatri, mentre altri 2 pediatri arriveranno a breve. È quasi pronta anche l’apertura dell’ambulatorio infermieristico, con locali già individuati. E’ in corso inoltre la ristrutturazione del pronto soccorso, con l’obiettivo di migliorare la risposta sanitaria, soprattutto nei mesi estivi quando l’afflusso aumenta sensibilmente. A rafforzare la dotazione territoriale, il Comune ha acquisito un terreno di 26.000 metri quadrati da destinare all’espansione dell’area emergenziale, in collaborazione con l’ASP. Durante un recente incontro tra il sindaco Pietro Rao, l’assessore regionale alla Salute Daniela Faraoni e il direttore generale dell’ASP di Palermo Antonio Levita, sono state avanzate due proposte concrete per il prossimo futuro: l’assegnazione di un neonatologo e l’apertura di un ambulatorio oncologico. Le proposte, già strutturate, sono state ufficialmente presentate al direttore generale. Il rafforzamento dell’ospedale di Partinico rappresenta un modello virtuoso di collaborazione tra istituzioni locali e sanità regionale. “Un esempio di come – ha dichiarato il sindaco Rao – la sinergia tra enti possa portare risultati tangibili a beneficio della comunità.”