Linea ferroviaria Alcamo-Trapani chiusa, Cisl sollecita riapertura

 

 «Una linea ferroviaria ad alto potenziale turistico e strategica per lo sviluppo della Sicilia occidentale chiusa da oltre due anni e mezzo per alcuni cedimenti strutturali rappresenta il paradosso del sistema dei trasporti siciliano».

Ad affermarlo Amedeo Benigno, segretario generale Fit Cisl Sicilia, e Mimmo Perrone, segretario regionale Fit Cisl Ferrovie. «Se da un lato la Regione dichiara una particolare attenzione al trasporto ferroviario a seguito dell’attivazione dei treni regionali veloci Palermo-Catania, dall’altro lato non si supera la stagione degli annunci per la riapertura della linea Alcamo-Trapani via Milo». La tratta, interrotta da un cedimento strutturale del terreno nel febbraio 2013, non è mai stata ripristinata.

I due segretari aggiungono «la riattivazione e l’ammodernamento della linea renderebbero il treno un mezzo competitivo per i flussi pendolari e turistici tra i capoluoghi di Palermo e Trapani e tra gli scali di Birgi e Falcone e Borsellino». Attualmente i pochi treni che collegano Alcamo Diramazione e Trapani, percorrono la linea via Castelvetrano, «anche questa tratta – secondo i due sindacalisti – necessiterebbe di alcuni interventi di ammodernamento quali l’abolizione dei principali passaggi a livello, punti critici per circolazione ferroviaria e stradale, soprattutto in prossimità dei grossi centri abitati, uno su tutti Castelvetrano. I cittadini siciliani hanno già dimostrato la preferenza del mezzo ferroviario rispetto al gommato, a seguito della chiusura dell’autostrada Palermo-Catania, ovvero quando i tempi di percorrenza del treno divengono concorrenziali».

Nel giugno scorso si era tenuta una riunione a Roma tra i rappresentanti dell’assessorato regionale alle Infrastrutture e i delegati di RFI, al termine della quale era stato annunciato che presto la tratta sarebbe divenuta realtà: la Regione siciliana aveva assunto l’impegno di individuare il percorso per reperire le risorse necessarie all’infrastruttura, mentre Rete Ferroviaria Italiana aveva assicurato la realizzazione del progetto. Ma da allora nulla di fatto. Benigno e Perrone rilevano ancora che «le risorse necessarie alla riapertura della storica e rilevante linea ferroviaria via Milo e per l’ammodernamento della linea via Castelvetrano sono irrisorie rispetto a quelle necessarie per la realizzazione dell’alta velocità Palermo-Catania-Messina, Ferrovie e Regione si impegnino subito concretamente – incalzano  i sindacati – per la realizzazione dei progetti, mettendo la parola fine ad annunci e speculazioni politiche».