Libro di Licari e Parrinello acquistato dal Comune di Marsala. La bozza era questa o un’altra? Qualcuno bluffa

Ridere è meglio che sorridere, ma pare che all’amministrazione comunale marsalese l’ultima risata sia parsa amara: questa la querelle che da giorni vede l’amministrazione comunale marsalese infervorata per l’acquisto del libro “Ririri è megghiu di sorridere”, edito da Fortuna Editore e scritto da Elio Licari, ex consigliere comunale marsalese e il grafico Manuel Parrinello. Il libro che ha destato scalpore tra i corridoi del comune marsalese e in qualche plesso scolastico locale a causa delle esplicite vignette che riportano modi di dire e detti siciliani dai contenuti ritenuti “forti”, è stato oggetto di una viva polemica da parte dell’amministrazione Grillo ignara, a suo dire, dei contenuti dell’opera. Più delle altre, è stata segnalata una vignetta che riportava il dialogo tra due ragazzi che usavano l’espressione “Sbirro” per indicare l’appartenente alle forze dell’ordine.

Secondo il Sindaco Massimo Grillo e Paolo Ruggeri, assessore alla Pubblica Istruzione, la bozza consegnata al Comune, distribuita in 300 copie e acquistata loro per 3.500 euro, era diversa nei contenuti da quello visionata dall’assessore Ruggeri e che, probabilmente, le vignette ritenute volgari e offensive da qualche docente di scuola media che avrebbe fatto la segnalazione, sarebbero state aggiunte dagli autori del libro in un secondo momento. Insomma, una magia degna dei migliori illusionisti mondiali. Ma per ogni affermazione, c’è sempre l’altro lato della medaglia. Secondo Elio Licari, infatti, : “Le copie dei libri erano state consegnate ed approvate già con la deliberazione comunale nel mese di dicembre 2021 ed in quella occasione furono mostrare tutte le vignette contenute compresa la vignetta con l’appellativo “Sbirro” nella quale è esplicitamente riportata una didascalia che spiega che questa espressione veniva usata nei “Paesi non democratici”. Inoltre, nel mese di febbraio, io insieme al Sindaco Grillo abbiamo presentato in televisione il libro e nessuna contestazione era stata fatta.

Non comprendo come sia possibile aver suscitato tutto questo polverone per delle vignette che loro avevano visto ed approvato”. Continua Licari: “Il libro, riporta solo dei vecchi detti siciliani per far conoscere ai ragazzi le proprie origini e i modi di dire che nel tempo sono andati perduti. Non è stato ancora distribuito nelle scuole di Marsala, ma già diverse ne hanno fatto richiesta. Si dice che il Sindaco voglia i soldi indietro, ma al momento non ho ricevuto alcuna chiamata. La riterrei assurda”.