Le tonnare di Scopello e Bonagia: l’ultima fatica dello storico Roberto Calia

Ultimi ritocchi ed entro la fine di maggio la presentazione. Si tratta dell’ultima fatica dello storico alcamese Roberto Calia che in un libro racconta con puntualità e competenza, frutto di studi e ricerche, le tonnare di Scopello, la cui ultima mattanza si è svolta nel 1984, e quella di Bonagia. Il libro, si tratta della cinquantesima pubblicazione è corredata da numerose foto scattate durante la mattanza a Scopello nel 1984. La Tonnara di Scopello oggi è un luogo dove fermarsi a fare il bagno, mentre ieri qui si praticava la mattanza dei tonni. Una tecnica per la cattura di questo tipo di pesce che finisce da tempi remoti sulle nostre tavole, ma che nei secoli ha dato lavoro ad intere famiglie. Omero e Plinio scrivevano della pesca dei tonni in Sicilia, pratica importata sull’isola da arabi e spagnoli e che presto si diffuse soprattutto sul litorale occidentale e orientale dell’isola. A Bonagia, si trova la Tonnara di Bonagia, una delle più importanti e antiche del territorio assieme a quella di Scopello.

Appartenuta alla famiglia Burgarella, nel ‘500 era un baglio con una duplice funzione di centro produttivo e di difesa. La torre di avvistamento completava infatti la tonnara. Da tempo la tonnara è stata disarmata, le sue componenti vendute ed eliminate per creare un complesso turistico-alberghiero. All’interno della torre, dal 2019, si trova il Museo delle attività marinare che ospita antichi strumenti per la pesca e la lavorazione del tonno ed è inoltre visibile un modello di tonnara. Lo stesso storico nel libro fa un exursus storico sulle tonnare. Roberto Calia, laureato in Pedagogia, è uno storico alcamese, ed è stato fino al 2013 il direttore della Biblioteca Civica “Sebastiano Bagolino” di Alcamo, che con il trasferimento nel Collegio dei gesuiti per il quale si è impegnato lo stesso Calia ha dato una sede definitiva e prestigiosa. Roberto Calia continua la sua opera di studio e ricerche sui costumi e le tradizioni del proprio territorio, di cui è un profondo conoscitore e presto pubblicherà il libro sulle tonnare di Scopello e Bonagia. L’ultimo, per il quale ha lavorato per diversi anni, riguarda una monumentate e originale opera sulla chiesa Madre.