L’assessore Viviano interviene sulla mancata adozione del Prg

Piano regolatore di Alcamo, vicenda chiusa almeno momentaneamente, dopo lo stop della sessione dei lavori consiliari essendo venuto meno il numero legale all’ultima chiamata dell’altro ieri. Sulle vicende del Prg i Tg di Alpauno hanno dato ampie notizie considerata l’importanza degli argomenti. Gli articoli sono stati pubblicati anche  sul giornale on line di Alpauno, senza attendere veline e comunicati del Comune che sono notizie di parte e riempiono social etc. Il lavoro redazionale si fa ricercando le notizie e non attendendo le veline del Palazzo. Un Prg, che avrebbe dovuto essere approvato entro il 31 dicembre. Osservazioni sul documento redatto dall’ingegnere Giuseppe Trombino tanto che numerosi consiglieri e l’ordine degli ingegneri hanno chiesto una ampia revisione di tale strumento urbanistico. 14 consiglieri incompatibili e non sarebbe stato opportuno che solo dieci votassero il Prg. In questi casi occorre ampia partecipazione.

Nella seduta di Consiglio Comunale del 10 dicembre 2025 si è chiusa la sessione consiliare dei lavori sull’adozione della variante generale al Piano Regolatore Generale (PRG).  Ora è arrivata in redazione anche la dichiarazione di Mario Vivano, assessore alla pianificazione urbanistica che dopo una disamina di quanto è accaduto in Consiglio sottolinea che: “A questo punto, la procedura prevede che vada inoltrata formale richiesta all’ARTA (assessorato regionale territorio ed ambiente) al fine di richiedere la nomina di un commissario ad acta che si sostituisca al consesso civico impossibilitato ad operare”. “Non nego un po’ di rammarico per non aver potuto discutere in Consiglio una delibera così importante per la Città, ma ritengo che, quasi tutti, tra amministratori e consiglieri, hanno cercato di fare il possibile al fine di permettere un esame consiliare aperto, anche prendendo in considerazione possibili scenari alternativi per la votazione. In ogni caso, l’eventuale approvazione commissariale deve essere vista come un’alternativa che, quanto meno, permetterà di dare uno strumento urbanistico aggiornato alla nostra Città. In questa eventualità, auspico che il nominando commissario possa valutare, con attenzione, le proposte di emendamenti, provviste del relativo parere favorevole dell’Ufficio urbanistica, ai fini dell’inserimento nella proposta di Piano, procedendo anche ad una gestione aperta ed oculata delle osservazioni che potrebbero arrivare dai privati cittadini a seguito dell’adozione”.