L’alcamese Vito Bongiorno e Nathalie Caldonazzo contro la violenza sulle donne. 12 opere create insieme

Affrontare e indagare il dramma della violenza sulle donne con l’arte. E’ questo il senso del progetto “Squartalized” realizzato a “quattro mani” dalla coppia artistica composta dall’alcamese Vito Bongiorno e dalla poliedrica Nathaly Caldonazzo. Approfondire un tema così importante e difficile, usando appunto la creatività e il talento artistico, coinvolgendo gli appassionati e non, è l’obiettivo dei due artisti, molto sensibili al tema che affligge ancora troppe donne ma anche tanti uomini. Sono in tutto 12 le opere presentate in anteprima a Roma, all’interno dello spazio espositivo Thesign.

I quadri di Vito Bongiorno con la sua tela bianca, sporca di cenere e carbone sono già noti agli alcamesi. Proprio nel 2019 il MACA di Alcamo ha ospitato “Antologica” la mostra del maestro alcamese in occasione della giornata del contemporaneo. Ma sono tanti i momenti significativi della carriera di Vito Bongiorno, tra gli altri nel luglio 2009, l’allora presidente del Museo delle Trame Mediterranee “Fondazione Orestiadi” di Gibellina, Ludovico Corrao, inserisce all’interno del Museo proprio l’opera di Bongiorno dal titolo Oltremare a Gibellina.

Qualche anno più tardi, nel 2014, l’artista espone presso i Musei Capitolini e, nello stesso anno, il Ministero della Pubblica Istruzione gli commissiona un murales di 6 metri all’interno di una scuola romana. Adesso Vito Bongiorno ha presentato questo importante e significativo progetto con Nathaly Caldonazzo nel segno della rinascita, dopo la violenza subita.