L’Agenzia regionale per la protezione ambientale ha multato il comune di Alcamo a seguito di un sopralluogo avvenuto nello scorso Aprile presso l’impianto di depurazione comunale sito in contrada Vallenuccio. L’Agenzia, che si occupa della protezione e del monitoraggio dell’ambiente, ha riscontrato delle violazioni di alcune disposizioni del Testo unico Ambientale, in particolare rispetto al decreto legislativo 152/2006, che ha come obiettivo primario la salvaguardia ed il miglioramento delle condizioni dell’ambiente e l’utilizzazione accorta e razionale delle risorse naturali. Un carrabile -un cassone che serviva per il deposito dei ‘corpi solidi’, cioè tutti gli oggetti di vario genere che vengono giornalmente gettati nello scarico del water – era fermo al suo posto da più di 12 mesi, evenienza che per legge non è consentita.
L’ipotesi è che il mancato svuotamento del vaglio sia una leggerezza dovuta dall’avvicendamento delle aziende nella gestione l’impianto. Nel passaggio dall’ATI Delfino-Pecorella all’attuale gestione della SIGE, questo carrabile è stato temporaneamente dimenticato. Subito spostato una volta arrivato l’accertamento, ma la legge è chiara. Vige il principio del “chi inquina paga”, e il comune di Alcamo ha già fatto la sua parte, non solo provvedendo immediatamente ad adempiere alle prescrizioni, ma anche versando la sanzione comminata pari a 6500 euro, in forma ridotta proprio per la tempestività degli interventi. Ma il comune di Alcamo, proprietario dell’impianto, non è responsabile delle condotte che hanno portato alla violazione, avendo dato in gestione l’impianto alla ditta SIGE, amministrata da Francesco Ferreri con sede a S. Sebastiano al Vesuvio in provincia di Napoli, attualmente in regime di proroga tecnica in attesa che sia pronto il bando, e all’amministratore della ditta individuale Delfino Edmondo con sede legale a Porto Empedocle, capogruppo mandataria dell’ATI che gestiva l’impianto precedentemente.
Sia Ferreri sia Delfino dovranno ora restituire in pari quote la somma anticipata dal comune, che ha già avviato la richiesta di rimborso. Intanto possiamo escludere malfunzionamenti e sversamenti, il depuratore alcamese sta bene e funziona alla perfezione, anche grazie ai continui controlli.