L’Ance: “Allentare il Patto di stabilità”

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“Bisogna allentare il Patto di stabilità – ha detto Paolo Buzzetti, Presidente Nazionale dell’Ance – per dare una spinta all’edilizia, così come stanno facendo tutti gli altri Paesi, perché questa è la prima leva capace di fare ripartire l’economia. Lo Stato deve anche pagare tutti i debiti con le imprese: non ha senso – ha sottolineato il presidente dell’Ance – pagarli a pezzi, la formula adottata dal governo non aiuta concretamente le aziende e ha influenze negative sullo spread”.

 

Il presidente regionale di Ance Sicilia, Salvo Ferlito, ha auspicato che “si cambi idea sulla decisione di rimodulare l’ex FAS 2007-2013 definanziando un lotto da 398 milioni di euro della Nord-Sud: sarebbe un fatto devastante per quel territorio, ma anche per l’intera economia regionale che ha già perso in quattro anni oltre 50mila posti di lavoro nell’edilizia”.

Secondo Ferlito, “la perdita di risorse è frutto dei tempi eccessivi che intercorrono dallo stanziamento all’avvio dei cantieri. Ci sono ben 98 opere finanziate dal Cipe in Sicilia e che dopo anni ancora non partono. Per evitare di continuare a sprecare opportunità proponiamo un ‘patto’ fra pubbliche amministrazioni, banche e imprese per realizzare le infrastrutture in project financing. Un ‘patto’ che assicuri procedure celeri e certezza di rientro dei capitali investiti”.

 

 

L’assessore regionale alle Autonomie locali, Patrizia Valenti, ha infine comunicato che “subito dopo l’approvazione di bilancio e Finanziaria, la Giunta regionale varerà un disegno di legge per la semplificazione degli iter  autorizzativi in tutti i settori, nonché del rapporto fra pubbliche amministrazioni e imprese”, che prevede, tra l’altro, finalmente, il recepimento dinamico del Testo Unico per l’edilizia .

Gli effetti si noteranno subito con l’utilizzo dei fondi già previsti in Finanziaria, fra cui 40 milioni per i centri storici, e di quelli della prossima programmazione comunitaria.