Il governo regionale va in soccorso della Missione Speranza e Caritá, stanziando nella Finanziaria 500 mila euro per saldare i debiti con l’Amap. La norma è stata approvata in commissione Bilancio e adesso dovrà ottenere ancora il via libera dell’aula. Lo stanziamento coprirà i debiti che saranno maturati entro il 31 dicembre di quest’anno ma è subordinato ad un accordo con la municipalizzata per stralciare tutti i debiti residui.
La vicenda era emersa qualche settimana fa quando i volontari della Missione, fondata da Biagio Conte, si erano visti recapitare un pignoramento presso terzi per debiti pregressi pari a 327 mila euro. Ma le bollette non pagate sarebbero molto più alte, circa 830 mila euro. I volontari hanno subito evidenziato che le cifre siano elevate rispetto ai consumi, sospettano che possano esserci delle perdite e hanno chiesto una verifica da parte dei tecnici dell’acquedotto.
Il pignoramento però era già partito, cercando di intercettare i fondi che vengono erogati da pubblico e privati per sostenere la Missione. Sin da subito c’era stata una mobilitazione della politica e non solo. E ora Schifani sottolinea come «questo intervento rappresenti una conferma dell’attenzione e della vicinanza delle istituzioni a una realtà che, da decenni, costituisce un punto di riferimento per l’accoglienza e la solidarietà. L’obiettivo è garantire continuità al percorso avviato da Biagio Conte, un esempio di carità e dedizione».
La Missione assiste i bisognosi nelle strutture di via Decollati, via Archirafi, via Garibaldi e villa Florio a San Lorenzo, offrono un letto e un pasto a circa 600 persone. Ad Alcamo un comitato di cittadini alcamesi “Gli ultimi di Biagio Conte” è stato da sempre vicino al missionario laico. Dieci anni fa regalò un pulmino alla missione “Speranza e Carità”, dopo il furto subito a Palermo del mezzo meccanico utilizzato per trasportare ammalati. Il comitato alcamese non si è mai fermato. Durante l’anno organizza mostre, spettacoli il cui ricavato viene donato alla Missione