Isole siciliane rischiano il crack finanziario, chiesti aiuti a Conte e Musumeci

I sindaci delle isole minori siciliane hanno fatto fronte comune per chiedere al presidente del consiglio dei ministri Giuseppe Conte e al governatore della regione  Nello Musumeci aiuti economici al fine di poter chiudere i bilanci comunali. Tra i firmatari della richiesta anche il sindaco di Favignana, Giuseppe Pagoto, e quello di Pantelleria Vincenzo Campo oltre che ai primi cittadini di Lampedusa (AG), Ustica (PA), Malfa e Santa Marina Salina (ME) nelle Eolie.

I sindaci hanno puntato soprattutto su “interventi normativi e finanziari ai fini dell’approvazione dei bilanci di previsione e del superamento della crisi finanziaria dei comuni isolani conseguente alle misure di contenimento della diffusione del virus Covid-19”. Al fianco dei sindaci di Favignana, di Pantelleria e delle altre isoli minori, si è immediatamente schierata Anci Sicilia, l’associazione nazionale dei comuni.

“La situazione finanziaria è gravissima soprattutto nei comuni  delle Isole minori a causa della penalizzante condizione di insularità”.  Lo ha detto Leoluca Orlando, presidente di ANCI Sicilia  e sindaco di Palermo. “Bisogna tenere presente che il settore del turismo, su cui si basa prevalentemente l’economia di questi territori, – ha spiegato Orlando – è in forte crisi e serve, quindi, un cambio di passo da parte del Governo nazionale e della Regione per trovare soluzioni mirate anche su questo fronte, in previsione di una stagione turistica che assume sempre di più i contorni del disastro annunciato”.