E’ stato bonificato ieri da IRFIS FinSicilia l’ulteriore contributo da 100 mila euro agli eredi di Salvatore Albano, 78 anni, deceduto il 21 settembre 2023, mentre cercava di spegnere un incendio divampato in contrada Pantalina a Partinico, al confine con Balestrate e Trappeto. L’istituto regionale ha riesaminato la domanda di ristoro presentata dalla famiglia dopo l’integrazione della documentazione sanitaria richiesta in fase istruttoria, passaggio che si è rivelato decisivo per accertare il nesso causale tra il decesso e il rogo. In un primo momento, infatti, la perizia medico legale parlava di un malore sopraggiunto all’improvviso: il medico arrivato sulla scena aveva constatato che il cadavere non era mai stato raggiunto dal fuoco e che il decesso non sarebbe stato provocato da le esalazioni di fumo. Il referto riportava chiaramente che era stata morte naturale: infarto. Attraverso il cosiddetto soccorso istruttorio attivato dall’ente finanziario regionale, invece è stato possibile acquisire ulteriori elementi clinici e certificativi che hanno consentito di ricondurre la morte alle condizioni provocate dal rogo, sbloccando così l’erogazione del ristoro economico in favore dei familiari. Il contributo rientra nel sistema di aiuti predisposto dal governo regionale guidato da Renato Schifani dopo la drammatica stagione degli incendi che ha colpito la Sicilia tra il 2023 e il 2024, causando vittime, danni alle abitazioni e gravi perdite economiche. L’esecutivo è intervenuto con due distinti stanziamenti: il primo, nel 2024, con un fondo da 1,3 milioni di euro; il secondo, nel maggio 2025, con ulteriori 1,65 milioni. Le risorse sono state affidate proprio a Irfis, incaricata di gestire le istruttorie e le procedure di erogazione. A distanza di quasi tre anni, continuino a emergere conseguenze amministrative e umane di quella stagione di fuoco che ha segnato profondamente intere comunità.