Intesa Comune e ASP per ambulatorio ‘dipendenze’, storia infinita. Stimolatore resta inattivo

L’apparecchiatura si trova al secondo piano del Ser.D. diretto da Vincenzo Trapani,  che si trova nella via Cernaia di Alcamo. Si tratta di uno stimolatore magnetico transcranico che viene orientato verso quelle aree particolari della corteccia cerebrale che si ritengono coinvolte nei processi patologici di vari disturbi quali la dipendenza dalla cocaina e gioco d’azzardo. Il progetto per l’acquisto, proposto da Guido Faillace, direttore dei Ser.D della provincia di Trapani e presidente nazionale della società scientifica operatori pubblici per le tossicodipendenze, venne subito accolto dal commissario provinciale Asp, Paolo Zappalà. Lo scopo quello di migliorare i servizi per cercare di far uscire dal tunnel della droga i soggetti che si rivolgono al Ser.D, del distretto di Alcamo, che comprende Calatafimi-Segesta e Castellammare, il cui responsabile è il medico Vincenzo Trapani.

L’apparecchiatura, pronta per l’uso, non può ancora essere accesa poiché è destinata ad essere installata al primo piano di una palazzina confiscata in via Benedetto Croce per varie cure tra le quali quelle contro le ludopatie. I locali vennero assegnati all’Asp con contratto firmato col Comune il 26 luglio del 2019. Tra pandemia e intoppi burocratici non decolla ancora l’uso dello stimolatore, utile anche in altri campi quali epilessia e morbo di Parkinson, perché non sono pronti i locali della via Croce, dove funzionano alcuni ambulatori, ed è opportuno che il Comune intervenga senza ulteriori perdite. Ed è un vero peccato che un’apparecchiatura all’avanguardia continui a giacere inutilizzata. Ad Alcamo droga, alcol e ludopatie hanno assunto le caratteristiche di uno tsunami.