Instancabile Arbore, con l’Orchestra Italiana sold-out al “Teatro di Verdura”. Renzo fa ballare anche “le sedie”

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Da sei anni è cittadino onorario di Palermo e da sempre, nel capoluogo siciliano che conosce quasi come le sue tasche, strariempie all’inverosimile il Teatro di Verdura, tempio palermitano dei grandi concerti outdoor. Anche ieri sera Renzo Arbore non ha smentito il trend facendo cantare e ballare con i più svariati ritmi.

Un fenomeno planetario quello della “Orchestra Italiana” che, quando nel 1991 mosse i primi passi, sembrava destinato a far “saltare il banco” soltanto per alcuni anni. Invece in 28 anni i musicisti meridionali guidati dall’intramontabile Arbore hanno sbancato i botteghini di tutto il mondo. Una serie infinita di sold-out in arene, palazzetti, stadi, piazze all’aperto, teatri dalla Cina all’Argentina, dagli Stati Uniti all’Australia, dalla Russia al Brasile, dal Canada al Sudafrica.

Lui, Renzo Arbore, 82 anni, “leggenda che cammina” dello spettacolo italiano e capace di essere innovatore in tutti i settori in cui si è cimentato nella sua lunghissima carriera, è rimasto sul palco palermitano per ben tre ore, quasi sempre in piedi, sedendosi soltanto una decina di minuti per suonare la tastiera. L’elisir della gioventù, per l’artista di origini pugliesi, sta probabilmente nella passione con cui calca le scene e nell’entusiasmo che riesce a trasmettere agli spettatori.

Musica di tutti i tipi (jazz, swing, classica napoletana, reggae e altri) rivista e personalizzata con ritmi arabeggianti, spagnoleggianti, esotico, soul e chi più ne ha più ne metta. Gustosissimi gli aneddoti raccontati e da sbellicare le barzellette che Arbore ha snocciolato con una verve fuori dal comune. Tre ore che sono volate via per uno show che sarebbe potuto durare almeno fino all’alba.

Reginella, Maruzzella, O’ Saracino, Chilla llà, Mala Femmina e altri pezzi evergreen della canzone napoletana. Poi il tributo a Mimmo Modugno e alla terra siciliana con un meraviglioso arrangiamento di Nicuzza. Quindi i suoi successi: Blue Jeans, Vengo dopo il TG, Clarinetto fino a concludere con Cacao Meravigliao che ha fatto riversare gran parte del pubblico ai piedi del palco mentre a ballare erano pure “le sedie”.

Cantautore, disc jockey, autore di programmi innovativi radiofonici e televisivi, talent scout, attore, presentatore, praticamente anche cabarettista. Il Renzo nazionale, a 82 anni, calca le scene come un ragazzino. La sua andatura, leggermente segnata dall’età, è divenuta un po’ appesantita ma non gli vieta di divertirsi come un giovincello e di far divertire l’Italia.