I vecchi alberi che sorgono, all’ingresso nord di Alcamo, lungo la provinciale 55, nel tratto che unisce i due cimiteri, devono fare i conti con un fungo che ne provoca indebolimento delle radici e marciume interno al tronco.  Un agente che viene monitorato e contrastato, in questo periodo, dal settore verde pubblico del comune diretto da Aldo Palmeri ma che martedì scorso ha causato il crollo di un albero  nei pressi della rotatoria fra la SP 55 e la via San Leonardo. Ovvio che si tratta anche di altre concause, il fungo indebolisce la struttura delle piante e poi le raffiche di vento e le abbondanti piogge fanno il resto. Per fortuna anche nella mattinata di martedì è andata bene e non si è registrato alcun danno a cose e persone. L’ufficio servizi manutentivi del comune di Alcamo assicura comunque che continua a monitorare attentamente la situazione e che nel contempo appare segnato il destino di questi grossi alberi che, da tantissimi decenni, salutano gli automobilisti in entrata e in uscita dalla città. Prima o poi dovranno essere abbattuti per evitare problemi alla pubblica incolumità. La situazione non è certamente nuova e spesso si è parlato della sicurezza di questi grossi alberi i cui fusti appaiono abbastanza inclinati e le cui radici creano anche problemi alla regolarità del manto stradale. Esattamente un anno fa vennero abbattuti alcuni esemplari di pino ritenuti troppo pericolosi. Il provvedimento venne assunto dopo un sopralluogo congiunto fra tecnici del comune di Alcamo e della forestale nonché dopo una dettagliata relazione sottoscritta dai vigili del fuoco in cui si chiedeva, almeno, il transennamento della zona.

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