Infiltrazioni dal tetto e pericoli. “Fardelliana” chiude per un mese

Tetto da riparare, arriva l’ordinanza di chiusura per la Biblioteca Fardelliana di Trapani. Per trenta giorni lo storico immobile non potrà ospitare gli studenti che – solitamente – usufruiscono degli spazi. Dopo le segnalazioni di ampie chiazze di umidità sul tetto della sala di lettura, che non consentono di fare accedere il pubblico in sicurezza e che comportano la necessità di ulteriori accertamenti, è arrivato il provvedimento. Per questo motivo il sindaco di Trapani, Giacomo Tranchida, ha firmato una nuova ordinanza: chiusura temporanea per 30 giorni. Sulla scorta di quanto comunicato dalla direttrice Margherita Giacalone ed in seguito alla successiva relazione redatta dal dirigente del VI Settore Carlo Guarnotta, il sindaco di Trapani Giacomo Tranchida ha firmato per lo stop al fine di consentire lo svolgimento di lavori urgenti di messa in sicurezza alla struttura. Sarà garantito lo svolgimento dei servizi interni, collocando i dipendenti in stanze prive di criticità, concordando altresì con la Soprintendenza gli interventi necessari. Nel mese di novembre dello scorso anno i primi problemi a Palazzo San Giacomo.

A causa delle intense precipitazioni piovose, una porzione del tetto della sala di lettura è crollata. L’area è stata transennata dalla Protezione Civile. Tuttavia, quando piove, l’acqua riesce a raggiungere il buco presente nel tetto e si espande fino a metà del pavimento della stessa sala di lettura. La parete sud confinante con la parte del tetto crollata è zuppa d’acqua e questo comporta anche il rischio di procurare danni irreparabili ai libri che sono collocati negli scaffali adiacenti. Nella relazione scritta da Margherita Giacalone si evince che nella restante parte del tetto della sala di lettura si notano ampie chiazze di umido che fanno presupporre che ci siano notevoli infiltrazioni di acqua piovana e, pertanto, potrebbe sussistere il rischio che si possano verificare ulteriori crolli con gravissimi rischi per l’incolumità sia degli utenti che siedono presso i banchi di lettura sia per gli stessi operatori della biblioteca. Adesso bisognerà intervenire con urgenza per evitare danni maggiori.